Novità affitti, SICET: cedolare secca in vigore dal 7 aprile

Angelo Sgobbo: "Norma farraginosa che aumenterà i canoni a svantaggio degli inquilini e a vantaggio dei proprietari con redditi alti"

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo sul federalismo fiscale municipale dal prossimo 7 aprile entrerà in vigore la cedolare secca sui redditi di locazione. Le aliquote saranno due: 21% per le locazioni a canone libero e 19% per quelle concordate, in alternativa all’attuale sistema di tassazione progressiva.

La cedolare secca è una norma all’apparenza semplice” secondo Angelo Sgobbo, Segretario Generale del SICET di Foggia (il sindacato inquilini della CISL), “ma farraginosa all’applicazione, con tanti lati oscuri, sia per gli inquilini che per i proprietari. Quello che invece è certo” continua Sgobbo “sono gli aumenti degli affitti che deriveranno dal nuovo sistema fiscale, introdotto, con la forte penalizzazione dei contratti concordati che contribuivano a calmierare il mercato delle locazioni”.

In provincia di Foggia, e soprattutto nel comune capoluogo, dall´entrata in vigore del nuovo accordo del mese di ottobre del 2005, il SICET ha registrato ad oggi che l´utenza, nel 90% dei casi, ha stipulato contratti a canone concordato poiché vantaggiosi per entrambe le parti stipulanti.

Da domani invece - spiega il segretario del SICET - con la cedolare secca avremo uno spostamento di tantissimi contratti a canone contenuto, frutto della contrattazione territoriale degli ultimi 10 anni verso quelli liberi con aumenti molto pesanti. La cedolare secca porterà le maggiori riduzioni delle imposte ai proprietari con redditi elevati che potranno, per l’ultimo scaglione irpef, addirittura dimezzare le tasse da locazione. E tutto ciò non è certamente condivisibile soprattutto in questa fase di crisi economica. Sarebbe necessario infatti agevolare il canale di affitti concordato, che comporta evidenti contenimenti dei canoni, a favore degli inquilini, sempre più in difficoltà vista la congiuntura economica che ha accresciuto, negli ultimi anni, di più del 100% gli sfratti di cui, da dati recenti, circa il 75% sono sfratti per morosità, spesso incolpevole, a causa della perdita dei posti di lavoro o ricorso agli ammortizzatori sociali”.

ll giudizio del SICET di Foggia è quindi molto critico rispetto all´entrata in vigore di una norma che sfavorisce gli inquilini che, tra le altre cose, dovranno essere informati dai proprietari che sceglieranno il nuovo sistema di tassazione. Il mondo delle locazioni ha bisogno di nuove norme che tutelino le fasce più deboli, sempre più povere, e non i grandi proprietari con redditi elevati ai quali la cedeolare secca riduce, come se ce ne fosse bisogno, ulteriormente.
 

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