Cassa integrazione in deroga per 174 lavoratori della ‘Manfredonia Vetro’

Accordo sottoscritto stamane presso la task force regionale guidata da Leo Caroli. Al contempo "prosegue l'impegno per la ripresa del sito produttivo", dice il sindaco Riccardi.

La task force regionale

Mentre prosegue l’impegno per la ripresa della Sangalli Vetro, ieri presso la task force regionale guidata dall’ex assessore regionale al Lavoro, Leo Cairoli, è stato sottoscritto l’accordo che prevede la cassa integrazione in deroga per 174 lavoratori che era terminata il 22 luglio scorso. Alla riunione è intervenuto anche il presidente Michele Emiliano, il sindaco di Manfredonia e le sigle sindacali.

A comunicare l’accordo è stato Angelo Riccardi da Palazzo San Domenico:  “La Regione Puglia ha disposto, nell’ambito della quota di riserva del 5% della quota assegnata alla regione per gli ammortizzatori sociali in deroga, l’erogazione della cassa integrazione in deroga ai dipendenti della Sangalli Vetro Manfredonia”.

Questo anche e soprattutto dopo che la curatela fallimentare ha acquisito una manifestazione d’interesse per “l’acquisizione degli stabilimenti e la reindustrializzazione dei siti produttivi di Manfredonia, corredata da progetti industriali e piani di riassunzione degli ex dipendenti del gruppo Sangalli Vetro Manfredonia”. La novità ha fatto sì, inoltre, che il Ministero dello Sviluppo Economico convocherà, nelle prossime settimane, un tavolo nazionale di crisi per valutare sia la sostenibilità industriale e sia la solidità finanziaria del progetto “per l’eventuale candidatura a piani di cofinanziamento pubblico a sostegno del processo di reindustrializzazione”.

Anche la task force regionale convocherà un tavolo di confronto entro la prima decade di settembre, quando sarà verificato cioè lo stato d’attuazione dell’accordo sottoscritto ieri mattina ed il monitoraggio del processo di reindustrializzazione.

Queste le parole del sindaco di Manfredonia: “Sottolineo l’impegno di Leo Caroli e il risultato conseguito. Il suo ritorno in Regione, seppur in un ruolo differente da quelli svolto nel recente passato, dimostra tutte le qualità palesate anche da amministratore regionale. Ringrazio, altresì, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per la vicinanza e la sensibilità rispetto al tema occupazionale, in particolare per la vertenza che riguarda i lavoratori della Sangalli Vetro Manfredonia. Egli ha ribadito la propria forte e decisa iniziativa a favore della ripresa del sito produttivo. Un intento che ci accomuna perché, non mi stancherò mai di ripeterlo, nella vicenda Sangalli Vetro Manfredonia c’è, tutta intera, la questione meridionale”.

Queste le parole del governatore della Puglia: “Siamo di fronte ad una vertenza complessa ma io resto ottimista, la salvezza di questa fabbrica sarebbe una grande soddisfazione per me. E’ chiaro che un atteggiamento proattivo della curatela può costituire una opportunità in più. Siamo consapevoli che se le offerte in corso non fossero soddisfacenti, dovremo ricominciare”. Per Emiliano “la fabbrica è molto importante perchè ha un buon sindaco, dei buoni operai, un buon sindacato e anche una Regione che ci tiene tantissimo”.

Il presidente pugliese ha poi aggiunto: “L’acquirente deve sapere che ogni rafforzamento, ogni investimento sull’innovazione, ogni cosa che dovesse essere necessaria, la Regione cercherà di farla. C’è una grande unità d’intenti, tipicamente pugliese. Ribadisco la nostra determinazione nel vincere questa vertenza e soprattutto ribadisco che questa è una delle cose a cui noi teniamo in particolar modo, e ci teniamo non a parole ma con i fatti”.

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Il responsabile della Task force regionale per l’occupazione Leo Caroli ha sottolineato “una grande vittoria della Regione Puglia”, il meccanismo cioè con il quale la Regione ha possibilità di offrire risorse, a questa vertenza, per un altro mese di cassa in deroga. "Il decreto interministeriale, sollecitato dalla Regione Puglia e dal Presidente Emiliano e condiviso da tutti i presidenti della Conferenza Stato Regioni è un successo della Regione per elevare la quota di riserva dal 5 al 30% in modo da avere sestuplicate le risorse a diposizione per avere le deroghe alle deroghe. Il decreto è già pronto e la battaglia è vinta, sarà esigibile ad ottobre e potrà dare risposte alle domande di continuità economica che sono giunte dai sindacati. Poi dobbiamo mettere mano alla formazione continua”.

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