Tributi, da Aipa a Mazal Global: il Comune di Foggia trasmette quesito all’Anticorruzione

‘Parere di sintesi’ non scioglie dubbi. Sul contenzioso in atto tra il Comune e l’Aipa, sarà compito del Rup stabilire la legittimità o meno dei tributi riscossi oggetto della disputa

Cangelli e Landella

Il sindaco di Foggia commenta il “parere di sintesi” trasmesso ieri sera al Comune di Foggia dal dipartimento delle Finanze (direzione legislazione tributaria e federalismo fiscale del Ministero dell’Economia e delle Finanze): “Stabilire la legittimità o l’illegittimità delle trattenute operate dalla società Aipa SpA a titolo di aggio sul versamento dell’Imu destinato ad alimentare il Fondo di Solidarietà Comunale è compito ora affidato al Responsabile Unico del Procedimento relativo a questa tipologia di tributo”

Il parere, sollecitato dall’amministrazione comunale con riferimento al contenzioso in atto tra l’Ente di Palazzo di Città ed Aipa SpA, non contiene una determinazione perentoria per ciò che concerne la legittimità o l’illegittimità della trattenuta, ma si dedica esclusivamente a questioni di carattere generale relative alla normativa vigente in materia di Imu e Tasi, tributi per i quali il versamento avviene in modo spontaneo, obbligatoriamente mediante l’utilizzo del modello F24 e del bollettino di conto corrente postale ad esso compatibile.

Spiega l’assessore comunale ai Contratti, Sergio Cangelli: “Si tratta di un parere che non scioglie il nodo di una vicenda complessa per l’incrocio tra le norme generali e le disposizioni contrattuali all’epoca individuate nel rapporto tra Comune di Foggia ed Aipa SpA. Proprio Aipa SpA, infatti, ha richiamato la legittimità delle trattenute operate indicando una previsione contrattuale legata all’attività di accertamento e di verifica del pagamento del tributo”. Da questo punto di vista, inoltre, il “parere di sintesi” definitivo del Ministero dell’Economia e delle Finanze chiarisce che in alcun modo lo stesso può essere considerato afferente il rapporto contrattuale tra Comune di Foggia ed Aipa SpA, circostanza che attiene e riguarda esclusivamente i due soggetti.

Chiarisce il primo cittadino: “Siamo dunque in presenza di una questione tutt’altro che semplice, a differenza di come molti la presentano all’opinione pubblica. È quindi compito del Rup,  sotto la cui responsabilità ricade il tributo oggetto del contenzioso, stabilire la legittimità o l’illegittimità della trattenuta, compresa, chiaramente, la possibilità di ravvisare motivi tali da procedere alla risoluzione del contratto. Un’attività di ordine squisitamente tecnico, che appartiene alla tecnostruttura, cui ho espressamente dato mandato affinché provveda rapidamente all’insediamento di un tavolo finalizzato all’accertamento della regolarità dei versamenti e delle trattenute riferite a tutte le tipologie di tributi locali la cui riscossione è stata affidata dall’Amministrazione comunale che ci ha preceduto ad Aipa SpA”.

Landella inoltre ricorda: “Non possiamo infatti dimenticare che questa vicenda viene da lontano e che appartiene per intero alle responsabilità politico-amministrative di chi ci ha preceduto al governo della città, di quanti in Consiglio comunale ne hanno condiviso le decisioni e delle forze politiche del centrosinistra che hanno sostenuto quell’esperienza. Mi riferisco all’eredità che ho trovato sulla mia scrivania al momento del mio insediamento e alla quale la nostra Amministrazione comunale ha posto rimedio: dal significativo aumento del sinallagma contrattuale rispetto alla precedente gestione del servizio sino alla successiva rinegoziazione dell’aggio che portò paradossalmente ad un ulteriore rialzo degli introiti per Aipa SpA rispetto alla stessa previsione economica contrattuale”.

Con riferimento alla vicenda inerente il fitto di ramo d’azienda operato da Aipa SpA nei confronti della Mazal Global Solution Srl, gli uffici interessati amministrativamente stanno proseguendo nella verifica del possesso dei requisiti da parte di quest’ultima. “Anche su questo punto, purtroppo, si è fatta un po’ di confusione, scambiando la procedura di fitto di ramo d’azienda, consentita dal Codice degli Appalti, con la cessione di contratto. Sono infatti due fattispecie differenti. Proprio per avere un quadro della situazione quanto più chiaro possibile circa questa procedura attivata da Aipa SpA, il Comune di Foggia ha trasmesso uno specifico quesito all’Autorità Nazionale Anticorruzione” ha concluso Cangelli.

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