"Non ci stiamo capendo più nulla". Asporto autorizzato e vietato dalla sera alla mattina e sindaci in tilt: "Che confusione"

Cittadini, commercianti e amministratori nel caos delle ordinanze anche in provincia di Foggia. Polemici dai Monti Dauni Nicola Gatta e Gianfilippo Mignona che hanno espresso il loro disappunto: "Dalla fase 2 siamo tornati alla fase 1"

L'ultima ordinanza del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che nella giornata di oggi, primo maggio, consente solo la consegna a domicilio degli esercizi di ristorazione ha mandato in tilt i sindaci, che si erano apprestati con appositi atti a rimodulare gli orari di apertura delle attività commerciali a seguito della precedente ordinanza del 28 aprile che autorizzava bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie ad aprire con la formula dell'asporto. La Regione Puglia ha comunicato l'emanazione dell'ordinanza alla vigilia della Festa dei Lavoratori, alle 17.30 (era stata protocollata solo un paio di ore prima). Di conseguenza, i sindaci hanno dovuto recepire il provvedimento predisponendo a loro volta, in taluni casi, un'altra ordinanza contingibile e urgente - lo ha fatto il Comune di Lucera - per specificare le disposizioni relative al giorno festivo infrasettimanale.

Tra gli esercenti, chi l'ha presa con pazienza e filosofia, per non deludere i propri clienti e a fronte delle prenotazioni ricevute, ha riformulato il servizio con la consegna a domicilio. Altri hanno dovuto prendere atto della chiusura solo a poche ore dalla ripartenza, ripiombando nella frustrazione, in un estenuante tira e molla. Le ordinanze che aprono o vietano dall'oggi al domani hanno scatenato un turbinio di polemiche sui social.

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Con un post dall'emblematico titolo "Che confusione, sarà perché..." il presidente della Provincia di Foggia e sindaco di Candela Nicola Gatta ha espresso il suo disappunto. "Dalla Fase 2 siamo ritornati alla Fase 1. Noi amministratori non ci stiamo capendo più nulla figuriamoci i nostri concittadini!". Il sindaco di Biccari Gianfilippo Mignogna, ha avvisato i suoi concittadini premettendo: "Giuro non è uno scherzo". Poi ha riportato la cronologia delle ordinanze valide da lì a poche ore ("28 aprile, tardo pomeriggio, ordinanza per il giorno dopo", "30 aprile, ora, ordinanza per domani") e ha aggiunto "Del (dopo)doman non v'è certezza".

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