Canto antico, la voce del vitigno di Omero diventa musica

Testimone di una storia millenaria, che affonda le sue radici - si dice - tra gli eroi di Omero, il vitigno Nero di Troia diventa ora protagonista di un progetto che coniuga arte, natura e benessere.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

La leggenda vuole che sia stato Diomede, dopo la guerra di Troia, ad aver piantato sulle rive dell’Ofanto alcuni tralci di vite portati in ricordo di Ilio, dando vita ad uno dei vitigni più antichi e caratteristici della Puglia, il Nero (o Uva) di Troia. E chissà che a distanza di secoli, ascoltando la voce di queste piante, qualcuno non riesca effettivamente a cogliere l’eco di una storia che si perde nel mito. Di sicuro, quello che si potrà sentire grazie al progetto artistico “Canto antico” è qualcosa di inedito ed emozionante.

A catturare letteralmente la voce del Nero di Troia è stato Duilio Zogno, un artista che ha legato il suo nome all’intuizione di cogliere la musica di ciò che, normalmente, non viene ascoltato. «Mi ha attirato l’idea di andare alla ricerca di questo arcano rapporto - spiega Zogno - curioso come un bambino che smonti una sveglia per cercare di capire cosa sia il tempo». Tramite uno strumento digitale, in grado di percepire le variazioni elettromagnetiche delle foglie e delle radici e di tradurle in suoni udibili dall’orecchio umano, Zogno ha registrato la voce del vitigno pugliese a San Ferdinando di Puglia. L’attenzione al Nero di Troia nasce dalla collaborazione con Avulïv, brand di cosmetica Made in Italy nata da un’idea di Manuela Torriani, imprenditrice bresciana da sempre innamorata della Puglia, e Vincenzo Buono, originario del comune del foggiano, dove, con la famiglia, possiede degli uliveti. Con la nuova linea “Canto Antico”, il brand ha voluto realizzare un vero e proprio tributo ad uno dei vitigni più antichi e caratteristici della Puglia centro-settentrionale, riconosciuto dal 2011 con la denominazione di origine controllata. L’uva vanta grandi proprietà: ricca di sostanze antiossidanti, aiuta il corpo e la cute a rimanere giovani e ad allontanare l'azione dannosa dei radicali liberi. Come è nel dna di Avulïv, queste proprietà sono state racchiuse nei sei prodotti che compongono la linea: burro detergente; scrub detergente; emulsione corpo; shampoo ristrutturante; crema detergente viso; crema viso. Ogni prodotto, però, ha un valore intrinseco che va oltre la cosmesi e che trova sintesi nel nome stesso della linea che, come racconta Manuela, «è il frutto di una ricerca interiore che porta ad un viaggio dell’anima».

Il “Canto antico”, infatti, è quello che ricorda le voci che si rincorrevano tra i filari durante la vendemmia, una tradizione millenaria che rappresenta forse uno dei massimi momenti di contatto tra l’uomo e la Terra, ma anche di socialità e convivialità, visto che all’ombra delle viti si condividevano (e si continua a farlo) la fatica del lavoro e la gioia del riposo. Ma il “Canto antico” è anche quello delle vigne di Nero di Troia. Zogno, in particolare, ha catturato le loro voci nel comune di San Ferdinando, nella provincia di Barletta-Andria-Trani. I suoni, raccolti tramite la strumentazione tecnologica, sono stati trascritti in partitura ed eseguiti in sei diversi brani musicali, arrangiati appositamente per Avulïv da Valerio Gaffurini, musicista e produttore. Ogni prodotto della linea “Canto antico” è stato quindi abbinato, oltre che ad un rituale, anche ad uno dei sei brani musicali composti dalla voce delle viti. «L’intento del progetto artistico - spiega Zogno - è di dimostrare quanto la natura e l’uomo possano essere l’una il prolungamento dell’altro: la mano dell’uomo che crea un’opera d’arte attraverso i doni della natura». All’interno di ogni confezione dei prodotti di “Canto Antico”, acquistabili sull’e-shop di Avulïv, è disponibile il QR Code per accedere alla traccia abbinata, con un semplice clic dal proprio smartphone. Da questo progetto è nato anche un disco, disponibile sia su supporto fisico che su piattaforme di streaming, arricchito con una Bonus Track che sintetizza l’intero progetto. «Siamo orgogliosi di questa iniziativa», concludono Emanuela e Vincenzo. «L’auspicio è che ora tutti possano apprezzare le storie meravigliose che la natura può raccontare e ritrovare, grazie ad Avulïv, le emozioni del proprio canto antico».

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