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L'Università di Foggia

L'Università di Foggia

L'Università di Foggia abolisce i test di ingresso: l'iscrizione ai corsi è libera

La novità assoluta sarà la laurea triennale in Scienze investigative: un corso senza precedenti per l'Italia Meridionale, unico in Puglia. Risposte importanti anche dal secondo anno di Scienze gastronomiche

Dietro front dell’UniFg: eliminati i test di ingresso, iscrizione libera ad ogni corso. Fino al 31 ottobre infatti sarà possibile iscriversi a uno dei 28 corsi di laurea che compongono l'offerta formativa 2016/17 dell'Università di Foggia. Tuttavia, come per gli altri atenei italiani, anche il termine del 31 ottobre non va inteso come perentorio: dal primo novembre al 31 dicembre sarà consentita l’immatricolazione tardiva pagando una mora (come previsto dal regolamento d'Ateneo).

La novità che balza evidente è l'abolizione di tutti i corsi di laurea per l'accesso ai quali non è stato reso obbligatorio dal MIUR, dei cosiddetti test di ingresso: un'apertura di credito che va nella direzione della fiducia riposta nella preparazione acquisita dai neo maturi presso gli istituti scolastici di provenienza ma anche nella direzione, chiaramente indicata dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, di incentivare l'accesso degli studenti alla formazione accademica.

Spiega il Rettore dell'Università di Foggia, prof. Maurizio Ricci: “Non si tratta di un passo indietro rispetto alle nostre stesse determinazioni semmai della constatazione di come, uno strumento che ritengo a garanzia della qualità della didattica come il test selettivo somministrato alle matricole, funzioni invece da deterrente. Il calo generale delle immatricolazioni, fatto registrate in diversi atenei italiani e addebitabile nello specifico della Capitanata anche al salto generazionale che abbiamo scontato lo scorso anno (pari al 10,9% rispetto al precedente anno), è stato accresciuto anche dall'introduzione dei test di selezione, in Italia vissuti come una minaccia più che come una eventualità per testare le proprie attitudini”.

Continua il rettore: “Noi li abbiamo eliminati, non perché abbiamo rinunciato alla selezione e alla qualità della didattica, ma unicamente perché crediamo che quegli stessi test debbano e possano essere trasformati in un percorso comune da compiere insieme: i nostri nuovi immatricolati con i nostri docenti”. Rispetto allo scorso anno accademico, anche il 2016/17 presenta una media docente/studente tra le migliori d'Italia: ovvero 1/28, rapporto che consente agli studenti e naturalmente alle matricole di crescere da un punto di vista umano oltre che scientifico durante il loro percorso di studi. Sempre in riferimento allo scorso anno, inoltre, debutta il corso di laurea triennale in Scienze investigative.

Unico in Puglia, il solo nel Meridione da Roma in giù e da Messina in su. Un traguardo a cui l'Università di Foggia ha lavorato alacremente e in silenzio per mesi, visto che si tratta del CdL più specialistico dell'intero Dipartimento di Giurisprudenza e visto che si attendono risultati significativi soprattutto in termini di qualità della risposta. Secondo anno consecutivo di vita, invece, per il corso di laurea in Scienze gastronomiche. Terzo per la laurea – sempre una triennale come tutte quelle precedentemente citate – in Ingegneria dei sistemi logistici per l'agroalimentare, che possono contare adesso sulla rinnovata sede dell'ITT Almatura – Da Vinci di Foggia che ospita gli studenti che hanno scelto di seguire i corsi interateneo con il Politecnico di Bari.

Sede rinnovata anche per le matricole che sceglieranno il CdL in Scienze motorie, nel senso che potranno usufruire della nuova palestra rigenerata dall'Università di Foggia (grazie a un investimento di 100.000 euro) sostenuto anche in seguito alla segnalazione delle associazioni studentesche che ne lamentavano lo stato di criticità. Per quanto riguarda le matricole al corso di laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, quella della palestra non sarà l'unica novità: bensì il numero dei posti messi a bando dall'Università, che passa da 130 a 180 accogliendo la richiesta di quegli studenti che per evidenti limiti di capienza non riuscivano a iscriversi a uno dei corsi di laurea più gettonati dell'UniFg.

Con 6 Dipartimenti (Giurisprudenza, Economia, Scienze mediche e chirurgiche e Medicina clinica e sperimentale, Studi umanistici e Scienze agrarie) e 28 corsi di laurea, l'Università di Foggia accoglie ogni anno matricole provenienti da 8 province limitrofe e in alcuni casi – come per Medicina e Chirurgia, quindi per le Professioni sanitarie – provenienti anche da regioni del Nord e del Centro Italia.

I suoi principali fattori di attrazione restano la media tasse tra le basse d'Italia (circa 600 euro l'anno) a fronte di una didattica ritenuta tre le migliori, il suo rapporto docente/studente davvero privilegiato rispetto allo standard delle Università italiane, la sua vita molto attiva all'interno delle comunità studentesche che recentemente sono state protagoniste del Festival della Ricerca e dell'Innovazione che ha portato a Foggia il Premio Nobel per l'Economia 2001 prof. Michael Spence, il basso costo della vita se proporzionato ad altre realtà del Centro e del Nord Italia, la qualità della ricerca scientifica operata all'interno dell'Università di Foggia ormai certificata dalle migliori testate specialistiche italiane e straniere.

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