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Campi Diomedei, l'accesso agli atti non porta a nulla. Sinistra Italiana: "Questa storia è sempre più torbida"

Dura nota di Mario Nobile su fb, che dà conto degli esiti dell'accesso agli atti svoltosi questa mattina presso la Soprintendenza. "Non c'è traccia delle sollecitazioni con cui si motiva lo stop. Ora interrogazione al Ministro"

"Oggi ho effettuato l'accesso agli atti del fascicolo sul Parco Campi Diomedei, estraendo copia di ogni singolo foglio consegnatomi presso la Soprintendenza dei Beni Culturali ed Archeologici. Ebbene, degli "atti istruttori sollecitati da associazioni, istituzioni tra cui l'Istituto Regionale di Incremento Ippico" (soppresso 25 anni fa!) non c'è traccia". Così il segretario provinciale di Sinistra Italiana, Mario Nobile. Che si chiede, legittimamente: "Ma allora, quali sopravvenienze di pubblica rilevanza sono state "considerate" dalla Soprintendenza per dichiarare lo stop ai lavori?

Questa storia è sempre più torbida e a perderci, come sempre, è la nostra città, ostaggio di un minuscolo manipolo di portatori di interessi privati supportato da una forza politica per anni connivente e da un'Istituzione ben poco imparziale" accusa Nobile, con evidente riferimento ai cinquestelle. "Sono sempre più convinto che tocchi ai foggiani ed alle foggiane assumersi la responsabilità di lottare per questo Parco e per il rilancio della città. Prossimo step - conclude -, interrogazione parlamentare urgente al Ministero dei Beni Culturali per chiedere conto dell'operato della Soprintendenza". Il 30 novembre sarà la volta dell'accesso agli atti dell'impresa esecutrice dei lavori.

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