La storia guarda al futuro: si farà il parco urbano e archeologico ‘Campi Diomedei’

Ieri incontro al Comune di Foggia con Efisio Pitzalis, l'architetto romano e ideatore del progetto 'Contesti' sull'area dell'ex Ippodromo di Foggia. La Regione contribuirà con 2,4 milioni di euro

Una tavola del progetto 'Contesti'

Contesti, il progetto del parco urbano e archeologico ‘Campi Diomedei’ vincitore del concorso internazionale di idee bandito dal Comune di Foggia il 19 gennaio del 2009 e conclusosi nel febbraio 2012 - che sarà realizzato sull’area dell’ex Ippodromo di Foggia - si farà. A pochi giorni dalla notizia che la Regione Puglia concorrerà alla sua realizzazione con 2,4 milioni di euro - anticipata dall’assessore regionale al Bilancio, Raffaele Piemontese - nella giornata di ieri al Comune di Foggia si è svolto un incontro al quale hanno preso parte l’assessore all’Urbanistica Ciccio D’Emilio, l’ex della giunta Mongelli, Augusto Marasco, il consigliere comunale Pasquale Cataneo, i dirigenti della Regione Puglia ‘Servizio Demanio e Patrimonio’, l’ing. Paolo Affatato ed Efisio Pitzalis, l’architetto romano capogruppo di un'associazione temporanea di professionisti composta dagli architetti Gianluca Cioffi, Gaetano Centra, Enrico Ampolo, Luigi Foglia e Roberto Bozza.

Il parco si estenderà su un’area di circa 23 ettari, in passato attrezzata e utilizzata come ippodromo funzionalmente connesso all’Istituto Regionale di Incremento Ippico (IRIIP) ubicato nel complesso edilizio prospettante su via Romolo Caggese. Valorizzare i giacimenti archeologici di età neolitica risalenti ad periodo compreso tra il 5.200 a.C. e il 4.600 a.C e renderli fruibili ai visitatori; valorizzare l’area come nuovo spazio verde della città attraverso la creazione di nuove presenze botanico-vegetazionali e con attività per l’intrattenimento, la cultura e il tempo libero. Questi gli obiettivi del progetto.

Per Raffaele Piemontese “si tratta di uno dei progetti più qualificanti l’importante stagione del Piano strategico di area vasta “Capitanata 2020 – Innovare e Connettere” esaltato nel Piano Urbanistico Generale di Foggia in corso di elaborazione, oggetto di un concorso internazionale di idee conclusosi nel 2012, rilanciato anche dall’Amministrazione in carica che ha l’occasione, di concerto con la Regione, di valorizzare un’area di 23 ettari e accrescere il valore delle trasformazioni che si stanno realizzando lungo viale Fortore”.

Il 24 marzo scorso il Servizio regionale all'Assetto del Territorio aveva chiesto di inviare un progetto immediatamente cantierabile per ottenere finanziamenti a valere sul Fondo per lo sviluppo e coesione 2007-2013; richiesta riscontrata dal Comune di Foggia il successivo 15 aprile trasmettendo il progetto definitivo.

I tratti distintivi di ‘Contesti’ disegnano un quadro complessivo che tiene conto, fra l'altro, dell’integrazione tra l’area dei Campi Diomedei e la Villa Comunale, per ricreare un "continuum" fisico e percettivo tra i diversi trattamenti del verde e tra i ritrovamenti archeologici. È stata ricercata una modellazione del suolo per costruire punti di vista entro cui inquadrare l’organizzazione, la forma e la funzione difensiva dei "compounds" e degli insediamenti neolitici.

Inoltre è previsto l'utilizzo di materiali eco-compatibili e riciclabili attraverso cui conformare le coperture dei resti e dei manufatti di servizio, secondo i più innovativi criteri di bio-edilizia, finalizzati alla gestione del Parco per lunghi periodi in maniera naturale. Progettato anche l’inserimento di elementi simbolici ed evocativi, volti a richiamare la tradizione del cavallo legata al culto antico di Diomede, e la predisposizione di spazi adeguati per l’approccio fisico con i cavalli sia attraverso l’osservazione e il contatto, sia attraverso l’integrazione delle fabbriche per l’incremento equino nel contesto del Parco.

Si legge nella relazione illustrativa del progetto: “Nel suo complesso l’area è pensata come elemento baricentrico di raccordo delle differenti realtà presenti nel contesto urbano limitrofo». Nel quadrante est del Parco, in particolare, sul fronte opposto alla Motorizzazione, è ricavata l’area per l’impianto dell’orto botanico con una polla centrale a semicerchio che raccoglie l’acqua piovana e funge da pozzo di irrigazione attraverso una canalizzazione che si snoda seguendo un circuito principale a “filo di Arianna” con ramificazioni secondarie regolate in funzione delle essenze messe a dimora. «Nel quadrante sud, in prossimità di un rondeau spartitraffico, un inarcamento del suolo a quattro braccia scavalla Viale Fortore per congiungere in modo naturale il Parco alla Fiera”

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