Campi Diomedei, Landella e Piemontese ci mettono la firma: così Foggia galoppa verso il futuro

Questa mattina la firma sulla cessione di 20 ettari da parte della Regione Puglia al Comune per il parco urbano e archeologico: Landella: “Grande rivoluzione”. Piemontese: “Foggia si rimette in movimento”

La stretta di mano tra Landella e Piemontese

La Regione Puglia concorre con 2 milioni e 400 mila euro e con la cessione di 20 ettari di sua proprietà concorre alla nascita di uno dei più grandi parchi urbani d'Italia e alla realizzazione di una delle più importanti azioni urbanistiche della storia della città di Foggia, dal dopoguerra a oggi. E’ quanto sancito questa mattina con la firma dell’assessore al Bilancio, Raffaele Piemontese, sul protocollo d’intesa siglato con il Comune di Foggia per la cessione delle aree dell’ex Galoppatoio.

In via Romolo Caggese - sede l’Ufficio Regionale per l’Incremento Ippico - si è messo nero su bianco per dare il via alla realizzazione del Parco urbano e archeologico ‘Campi Diomedei’. Una sottoscrizione che avvia il progetto partito nel 2008 con il concorso internazionale di idee bandito dal Comune di Foggia. Non a caso era presente anche il professor Efisio Pitzalis, docente di Progettazione Architettonica presso la Facoltà di Architettura della Seconda Università di Napoli e capo del raggruppamento di professionisti vincitore nel 2012 del concorso. E’ stato lo stesso Pitzalis ad illustrare analiticamente i contenuti del progetto, rimarcando in particolare la sua funzione di connessione urbanistica tra luoghi e servizi, dunque assegnando all’area una funzione centrale nelle dinamiche di vita e di sviluppo della città nel futuro.

Così Piemontese durante la conferenza: "Fin dai primi giorni del nostro insediamento, il presidente Michele Emiliano non esitò un secondo a riconoscere l'importanza di questa operazione  in un quadrante della città dove si sono innescate tante dinamiche legate a una grande città dei servizi".  Nel parco urbano e archeologico si integrano i restanti 3,80 ettari che continuano a essere destinati alle attività dell'Ufficio Incremento Ippico del Servizio regionale Agricoltura, "dando nuova vita a storiche funzioni in una prospettiva che prevede anche percorsi a cavallo e la possibilità di fare ippoterapia" ha sottolineato l'assessore al Bilancio che poi ha evidenziato anche la “nuova vitalità di una grande area dove si potrà organizzare vita culturale all’aria aperta, andare a cavallo in sicurezza mentre si fanno correre i cani, vedere passeggiare nonni e nipotini, consentire ai ragazzi di studiare con il Wi-Fi, avere uno spazio per fare pausa pranzo nel verde per chi lavora nei tanti uffici pubblici e privati circostanti e poi vedere progredire gli scavi archeologici in un cantiere-scuola continuo". “Foggia si rimette in movimento” ha concluso Raffaele Piemontese.

La firma sulla cessione dei suoli è un passaggio che consente a questo progetto di passare alla sua fase concretamente operativa e che permetterà a Foggia di fare un passo in avanti significativo, valorizzando un’area di straordinaria importanza, sotto il profilo ambientale, storico ed archeologico, mettendola in connessione con la Cittadella dell’Economia e l’Università degli Studi di Foggia, dunque con alcuni dei suoi elementi più dinamici ed attrattivi.

Queste invece le parole del sindaco Landella: “La firma segna una svolta istituzionale. Un grazie va alla Regione Puglia, all’assessore Piemontese ed ai dirigenti della struttura regionale per questa collaborazione interistituzionale. Allo stesso modo un grazie va al dirigente del Servizio Pianificazione del Comune di Foggia, Paolo Affatato, e alla sua squadra di collaboratori, che si sono occupati a lungo, con intelligenza e professionalità, di un’idea che sarà una grande rivoluzione per la nostra città, ed al professor Efisio Pitzalis, per l’innovazione che ha assegnato a questo progetto. Attraverso il suo contributo Foggia potrà ospitare uno dei più grandi parchi urbani dell’intero Mezzogiorno d’Italia, in grado di tutelare la sua tradizione e la sua storia e di cogliere la grande sfida del cambiamento e della virtuosa trasformazione urbana”.

Parole di ringraziamento sono state spese anche per la precedente Amministrazione comunale, che immaginò ed avviò l’iter progettuale, perché, esattamente così come ha sottolineato il primo cittadino, “continuità amministrativa significa porre l’accento sempre e comunque sugli interessi della comunità”.

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Landella ha evidenziato come “questo progetto è una delle migliori eredità che abbiamo raccolto al momento del nostro insediamento. Ed è proprio sulla base di questa considerazione che con convinzione ci siamo impegnati nel portarla a compimento”. Gli ha fatto eco Piemontese: “Siamo in presenza di un esempio di buona politica portata avanti da buoni amministratori che si situa in una logica di sinergia interistituzionale della quale va dato atto a tutti gli attori coinvolti in questa bella pagina scritta per la città”

IL PROTOCOLLO TRA REGIONE E COMUNE

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