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Immagine di repertorio

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Cuochi, camerieri e camionisti 'introvabili' a Foggia: mancano i candidati (o non sono ben preparati)

E’ quanto emerge da un’indagine del Centro Studi della Cgia condotta sulle entrate programmate dagli imprenditori a gennaio 2020 dall'Unioncamere-ANPAL, Sistema informativo Excelsior

I lavoratori più difficili da trovare a Foggia e provincia? Cuochi, camerieri e autotrasportatori. E’ quanto emerge da un’indagine del Centro Studi della Cgia condotta sulle entrate programmate dagli imprenditori a gennaio 2020 dall'Unioncamere-ANPAL, Sistema informativo Excelsior.

Ne viene fuori, a livello nazionale, che il 32,8 per cento delle assunzioni previste sono di difficile reperimento a causa dell'impreparazione dei candidati o, addirittura, per la mancanza degli stessi. Su poco meno di 500mila assunzioni previste a gennaio di quest'anno, il 32,8 per cento degli imprenditori intervistati ha segnalato che, probabilmente, troverà molte difficoltà a "coprire" questi posti di lavoro (poco più di 151.300), di cui il 15,7 per cento a causa della mancanza di candidati (poco meno di 72.500) e un altro 13,8 per cento per la scarsa preparazione (circa 63.700).

Analizzando l'elenco delle professioni di difficile reperimento, emerge che in tutte le principali province del Sud (Bari, Catania, Caserta, Foggia, Lecce, Messina, Napoli, Palermo e Salerno), le imprese faticano a trovare sul mercato cuochi, camerieri, altre professioni dei servizi turistici e, in particolar modo, conduttori di mezzi di trasporto, ovvero gli autotrasportatori. 

Da qualche anno, i giovani non vogliono più fare gli autisti di mezzi pesanti, sia perché il costo per ottenere la patente C o D e la "Carta di Qualificazione del Conducente" (CQC) ha una dimensione importante che oscilla tra i 2.500 e i 3.000 euro, sia perché si tratta di una professione estremamente faticosa.

Per quel che concerne i camerieri, invece, l'assenza di candidature è spesso legata agli stipendi molto bassi ed anche, soprattutto negli ultimi anni, ad una mancanza di voglia di iniziare a lavorare degli studenti universitari, che prima erano soliti racimolare un po' di soldi grazie a qualche lavoro saltuario.

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