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Camera di Commercio di Foggia, verso la ripartizione della rappresentanza economica: le ipotesi

Dovrebbe essere questa la composizione del nuovo consiglio della Camera di Commercio di Foggia che vien fuori dal decreto firmato dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, lo scorso 24 ottobre, funzionale al rinnovo (in corso) degli organismi

Undici seggi all’apparentamento formato da Confcommercio, Confartigianato, Compagnia delle Opere, Cna Foggia (e C.A.S.A.); cinque seggi alle organizzazioni agricole, due a Confindustria, due a Confesercenti e uno a testa per Confcooperative, ABI, sindacati, Adiconsum e Libere Professioni. 25 in tutto.

Dovrebbe essere questa la composizione del nuovo consiglio della Camera di Commercio di Foggia che vien fuori dal decreto firmato dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, lo scorso 24 ottobre, funzionale al rinnovo (in corso) degli organismi. Come si ricorderà, in quel provvedimento la rappresentanza economica è stata così ripartita all’esito di un complesso processo di validazione (che ha “sgonfiato” in realtà molte delle cifre di partenza): 5 seggi sono andati al settore Agricoltura (3 assegnati all’apparentamento CIA – Confagricoltura Foggia e 2 alla Federazione provinciale della Coldiretti Foggia); 2 seggi al settore Artigianato (assegnati all’apparentamento Confcommercio, Confartigianato, Associazione Compagnia delle Opere, Federazione provinciale Artigianato, C.A.S.A., C.N.A. Foggia); 3 seggi all’Industria (1 assegnato all’apparentamento Confcommercio, Confartigianato, Ass Compagnia delle Opere e 2 a Confindustria Foggia); 5 seggi al Commercio (nel dettaglio: 4 assegnati all’apparentamento Confcommercio, Confartigianato, Compagnia delle Opere, Federazione provinciale Artigianato, C.A.S.A., C.N.A. Foggia e 1 a Confesercenti PMI Foggia); 1 seggio alla Cooperazione, assegnato a Confcooperative Foggia, 1 al Turismo (assegnato all’apparentamento Confcommercio, Confartigianato, Associazione Compagnia delle Opere), 1 seggio ai Trasporti, assegnato all’apparentamento Confcommercio, Confartigianato, Associazione Compagnia delle Opere; e ancora, 1 seggio al settore Credito ed Assicurazioni, assegnato all’Abi – Ania, 2 ai Servizi alle Imprese (1 a Confesercenti PMI Foggia ed 1 all’apparentamento Confcommercio, Confartigianato, Associazione Compagnia delle Opere). Stesso apparentamento, quest’ultimo, che prende l’unico seggio della sezione “Altri settori”. Per l’associazione dei consumatori, 1 seggio va ad Adiconsum Foggia.

Pertanto, tenendo in considerazione il coefficiente che di ciascuna organizzazione si ottiene (ricavato da numero di associati e di dipendenti), una possibile ripartizione, più nel dettaglio, dovrebbe essere la seguente: undici seggi dovrebbero andare all’apparentamento di cui sopra e, nello specifico, da 7 ad 8 seggi a Confcommercio (che risulta essere la più robusta nei settori del Commercio, del Turismo, dei Trasporti, dei Servizi alle Imprese e in altri settori), da 1 a 2 seggi a Confartigianato (che, nell’apparentamento, domina l’Artigianato e si attesta bene nell’Industria), 1 alla Cna (buon posizionamento nell’Artigianato), 1 alla Compagnia delle Opere, che domina l’Industria.

Seguono le organizzazioni agricole, con 5 seggi, dicevamo. In questo caso, l’apparentamento CIA-Confagricoltura dovrebbe consentire che dei tre seggi la Cia ne prenda uno (forse), gli altri due a Confagricoltura. Quindi, 2 seggi a Coldiretti. L’industria, oltre che dalla Cdo, sarà rappresentata da Confindustria, che prende 2 seggi. Due a Confesercenti. Quindi i restanti sono ripartiti in 1 a testa, come detto sopra.

Ovviamente si tratta di una ripartizione ipotetica, seppur sulla scorta di coefficienti attendibili e verificati. Ora si tratta di capire come, soprattutto negli apparentamenti, verranno i seggi concretamente ripartiti: il passaggio è delicato, anche nella considerazione che 2 seggi equivale ad avere la possibilità di entrare a far parte dell’’organo esecutivo ristretto qual è la giunta camerale.

A norma di legge, le organizzazioni economiche hanno trenta giorni di tempo dal decreto per designare i propri delegati. Dunque, entro il 24 novembre. Rispettando la parità di genere. Ed è tra essi che verrà individuato (e quindi eletto) il nuovo presidente; mandato che, stando alle intese già raggiunte e alle dichiarazioni pubbliche di qualche settimana fa, dovrebbe tornare in capo all’uscente Fabio Porreca (Confcommercio). Sempre che quest’ultimo sia realmente interessato alla partita: non si placano, infatti, le indiscrezioni che vogliono il mandato bis quale trampolino di lancio per una candidatura di Porreca alle amministrative del 2019 a Foggia (oscillando, per la verità, da centrodestra a centrosinistra a seconda dei giorni).

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