"Bocciata" l'Aipa. Mainiero: "Perché non si revoca l'affidamento del servizio?"

Il capogruppo dei Fratelli d'Italia aveva parlato di un'appropriazione indebita di 2 milioni: "Si resta sconcertati da chi ipotizza scenari diversi dalla risoluzione dell'appalto"

Giuseppe Mainiero

Un mese e mezzo fa Giuseppe Mainiero, a FoggiaToday, denunciava una "vera e propria approprazione indebita" da parte di Aipa pari a due milioni di euro trattenuti in conto Imu dall'agenzia di riscossione su altre entrate fiscali per l'annualità 2014. Il 22 maggio - fa notare il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale "il dirigente dei Servizi Finanziari e Politiche Fiscali, dott. Carlo Dicesare, ha comunicato di non aver approvato il “Rendiconto della gestione esercizio Finanziario 2014-Relazione al Conto di gestione AIPA 2014”.

"Si tratta - specifica Mainiero - di un atto di fondamentale importanza, per la chiarezza e la trasparenza in merito a quanto accaduto al Comune di Foggia, nell’ultimo anno, in relazione al “Contratto di concessione del servizio di accertamento, liquidazione e riscossione volontaria e coattiva di entrate tributarie ed extratributarie” 

Tra i motivi che hanno determinato la “bocciatura” - aggiunge l'esponente di FdI - da parte del dirigente, si fa riferimento alla "indebita trattenuta a titolo di aggio Imu 2014", alla "indebita trattenuta aggio 2014 sulla quota fondo di solidarietà comunale, "l'assoluta incongruenza tra le somme riscosse dalla concessionaria e quelle riversate al comune di Foggia".

“Sono stati questi gli elementi che determinarono di fatto la mia iniziativa di presentare presso la Procura della Repubblica di Foggia un esposto”, dichiara ancora Mainiero, e “non si comprende la ragione per la quale il Servizio Legale e Contratti non proceda alla revoca dell’affidamento, stante la previsione all’art. 16 del contratto di appalto (mancato riversamento di somme comunali e indebita riscossione di somme non “coperte” dal contratto); anzi, così come si evince dalla corrispondenza con lo studio legale Ilacqua, “qualcuno” ha ritenuto avviare un percorso che potesse deflazionare eventuali contenziosi, in linea probabilmente con il percorso “transattivo” intrapreso con la RACO  per la questione del Teatro U. Giordano” continua il consigliere.

“Paradossale è quanto affermato nella corrispondenza con lo studio Ilacqua in rappresentanza di AIPA SPA laddove si esplicita <<…Di tali incontri sono stati redatti, rispettivamente, i primi due verbali e, rispetto al terzo verbale, che definirei conclusivo, invece non fu redatto verbale perché il Comune>> nella persona di chi non è dato sapere, <<si riservava di sottoporre quanto congiuntamente “ipotizzato” in tali incontri, alle scelte degli organi politici per il necessario avallo>>, si resta sconcertati, come di fronte a rilievi puntuali del Servizio Fiscale, vi sia chi nella Tecnostruttura, con il necessario avallo del sindaco, possa ipotizzare scenari diversi dalla risoluzione dell’appalto, posto che nessuna scelta politica può o potrebbe cancellare condotte illegittime che si sono palesate"

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