Zifaro-Guerrieri-Scapato dietro BlueWings, la compagnia che volerà da Foggia

Troppe curiosità e punti interrogativi, ma dal 27 ottobre dal Gino Lisa si torna a volare direzione Milano. Entusiasmo contenuto in conferenza stampa. Ma chi sono la BlueWings e Valerio Zifaro?

Gino Lisa

La sensazione è che la proposta BlueWings sia stata accolta dal territorio con una sostanziale freddezza mista a curiosità. D'altronde, le credenziali della compagnia di brokeraggio londinese unite alle modalità frettolose con cui si è consumata la conferenza stampa questa mattina (ai cronisti non è stato permesso di porre pubbliche domande) non potevano che lasciare un grande punto interrogativo. Intendiamoci: nessuno, men che meno chi guarda con speranza ad una nuova e definitiva stagione di operatività dell'aeroporto Gino Lisa, ha voglia od interesse a screditare o scoraggiare il sicuramente apprezzabile tentativo messo in campo dalla BlueWings.

Semplicemente la Capitanata ha così tanto dato in termini di compagnie e vettori mignon, più o meno sconosciuti, ed è sufficientemente consapevole delle sue potenzialità e della mole di investimenti che servono per accompagnarla in un percorso di strutturazione aeroportuale, da guardare con la giusta diffidenza e cautela qualsivoglia operazione "sorpresa" che assomigli ad un contentino dal respiro cortissimo.

Certo, la presenza del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, viene salutata come autorevole garanzia rispetto all'operazione. Non è una scatola vuota, "Regione ed AdP ci stanno lavorando da tempo" assicura il governatore. Pur tuttavia, la Regione non sborserà un centesimo. Non subito, se non altro. Il che, unito ad altri aspetti poco chiari, genera un serie di ma.

Chi è la BlueWings? Rispetto alla società londinese le poche notizie che trapelano bastano a porsi una serie di domande. Anche perché non esiste un sito a cui attingere informazioni. Ciò che è noto da oggi è semplicemente che  il  suo referente in Italia è il consigliere comunale di Forza Italia a Torremaggiore, Valerio Zifaro, di professione consulente aziendale; il legale è l'avvocato foggiano Giulio Scapato, il commercialista un altro foggiano, Franco Guerrieri.

Che si tratta di una compagnia molto giovane (pare infatti, sia nata nel gennaio scorso, nello stesso periodo in cui, filtra da Bari, la Regione Puglia prendeva con essa contatti), che abbia sino ad oggi servito tratte esclusivamente interne nell'hinterland londinese e che giunge in Italia con in tasca 800mila euro, frutto della "colletta" di misteriosi imprenditori locali, ed un vettore da 50 posti preso  in prestito da Air Vallee. "Vogliamo promuovere il territorio" ha dichiarato Zifaro in conferenza stampa. Conferenza presieduta anche l'assessore regionale al Bilancio, Leo Di Gioia.

La loro è una sfida, una scommessa, dice apertamente. Ma perché tanto mistero intorno agli imprenditori impegnati? Non è dato sapere ufficialmente. Le indiscrezioni che si rincorrono vogliono gli stessi Zifaro e Guerrieri coinvolti nella società, assieme ad un immobiliarista, sempre di Torremaggiore, Massimo Tramutolo. Così' come si brancola nel buio rispetto ai tempi di "start up" dell'operazione. Né esiste un tempo minimo prestabilito di durata. L'unica cosa certa è che si parte. Il 27 ottobre. Si va a Milano. 125 euro il costo della tratta. Se tutto va bene anche a Torino e, forse, nei Balcani. E che sul trasporto aeroportuale la Regione Puglia ha un robusto salvadanaio da investire. Allettante per molti.

Ci va cauto il presidente della Camera di Commercio, Fabio Porreca, pronto ad acquistare 100 biglietti pur di raccogliere la scommessa (“che a nessuno è consentito di delegittimare”), ma anche rapido nel metter le mani avanti: i dati di questa iniziativa non siano base per esprimere un giudizio sulle potenzialità dell'aeroporto.

Tiepido anche il sindaco di Foggia, Franco Landella, che sospende il giudizio riportando l'attenzione sui nervi scoperti del Gino Lisa: l'inserimento dello scalo in quelli di interesse nazionale e la VIA, la valutazione di impatto ambientale, ancora ferma al palo al Ministero.  

L'ultima compagnia che ha volato dallo scalo foggiano è stata la Darwin Airlines, tre anni fa. Dopo 6 milioni di euro di investimento pubblico, il tentativo si è miseramente arenato. Sarà questa la volta buona?

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