Economia

Mezzi fermi e merci bloccate “ma strade libere”. Confartigianato Foggia: “No ai blocchi”

Confartigianato stupefatta per la decisone di blocco della circolazione dei mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate dalle 22.00 di domenica 25 febbraio fino alle 24 di martedì 27 febbraio.

Carlo Diomedes, presidente della Confartigianato Foggia, esprime disappunto in merito alla decisione della Prefettura del capoluogo dauno, che alla pari delle altre pugliesi, ha emanato il provvedimento di divieto per la circolazione dei mezzi pesanti: “Solo una timida nevicata ad imbiancare la città ma ancora nessuna grossa nevicata da compromettere la circolazione stradale. In compenso gli autotrasportatori aderenti a Confartigianato Puglia e, non di meno, quelli della provincia di Foggia, sono stupefatti per la decisone di blocco della circolazione”.

Infatti, le previsioni legate all’arrivo della perturbazione ‘Burian’, con possibili precipitazioni nevose anche a bassa quota, hanno spinto le Prefetture pugliesi, compresa quella di Foggia a diramare diffusi provvedimenti di divieto per la circolazione dei mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate dalle 22.00 di domenica 25 febbraio fino alle 24 di martedì 27 febbraio.“Si tratta di provvedimenti che, oltre a mettere in seria difficoltà le imprese di autotrasporto, blocca l'intera filiera della logistica – pensiamo alle merci in uscita dagli stabilimenti e delle materie prime in ingresso con conseguenti ritardi sulla produzione – e di riflesso si costituisce un pericoloso precedente per cui alle prime avvisaglie di criticità si dia il via a un provvedimento così invasivo” dice il presidente degli autotrasportatori Confartigianato Foggia Carlo Diomedes “si dovrebbe rafforzare l’aspetto di prevenzione circa la pulizia delle arterie e magari impedire la viabilità solo su quei tratti a concreto rischio”.

“Oggi assistiamo a mezzi fermi, merci bloccate e trasportatori in sosta con autostrade libere e gran parte delle arterie secondarie perfettamente percorribili” continua il presidente Diomedes che, richiamando quanto lamentato dalla Confartigianato regionale, pone l’accento anche su quanto si sia “soliti rimarcare l’importanza del Piano della logistica e dei trasporti e poi ci si ritrovi una regione bloccata in via preventiva, a mero scopo cautelare, senza considerare le ricadute su tutti i comparti della produzione, il cui trasporto è garantito in gran parte dagli autotrasportatori su gomma”. In vista della nuova perturbazione, nei giorni di mercoledì 28 febbraio e giovedì 1 marzo, ci auguriamo che in queste ore si attivi una fase di mobilitazione preventiva di mantenimento della viabilità e si selezionino i tratti di aretrie secondaria su cui vietare la circolazione. Per quanto riguarda le autostrade, è impensabile che le tariffe aumentino e la viabilità diminuisca.

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