Montagano incassa l'ok per l'impianto anaerobico, ma accusa il sindaco: "Ha sempre contrastato il progetto"

Il rappresentante di Bioecoagrim attacca il sindaco di Lucera: “Il nuovo impianto rilancerà Lucera. Se fosse avvenuto nel 2010 la città avrebbe risolto il problema della puzza e incamerato 5 milioni di euro”

“Ritengo doveroso fare chiarezza sulle dichiarazioni attinenti al Sindaco di Lucera. Asserzioni distorte dalla verità, laddove si legge: ‘Nell’ultima tempestosa conferenza di servizio, dove pure sono volate parole grosse il Sindaco è riuscito ad ottenere dalla Bioecoagrim, in cambio del suo parere favorevole alle procedure AIA, le ‘compensazioni ambientali’. Non posso fare a meno di informare la comunità di Lucera che le affermazioni riportate siano state rilasciate dal Sindaco allo scopo di offuscare le evidenti e reiterate carenze dell’istituzione che egli stesso rappresenta, continuando, ad arrampicarsi sugli specchi e a scivolare in continuazione”. È quanto dichiara Stefano Montagano della Bioecoagrim di Lucera.

Prosegue Montagano: “Il 17 gennaio u.s., presso la sede della Provincia di Foggia si è tenuta l’ennesima Conferenza di Servizi che ha deliberato il parere positivo alla procedura Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) sul vecchio impianto; finalmente si potrà partire per l’altra lunga attività burocratica afferente alla procedura AIA, necessaria per costruire l’impianto in ambiente anaerobico: un progetto concepito dalla Bioecoagrim srl per perseguire gli obiettivi di investimento e di crescita, integrati con la volontà di promuovere il decollo dell'economia di Lucera; con il nuovo impianto anaerobico le ricadute occupazionali saranno, infatti, rilevanti.

Il titolare dell’azienda di compostaggio ripercorre le tappe che hanno visto il rilascio dell’Aia sul vecchio impianto: “Durante la Conferenza di Servizi del 17.01.2017 il Sindaco di Lucera apprendeva del parere positivo da parte delle istituzioni presenti – ARPA, ASL e Provincia in persona dell’Arch. Stefano Biscotti – per il rilascio dell’AIA sul vecchio impianto della Bioecoagrim; con atteggiamento ormai del tutto prevedibile il Sindaco, al contrario, esprimeva l’ennesimo parere negativo, senza addurre valide argomentazioni. L’immatura e inappropriata condotta del primo cittadino di Lucera ha scatenato, ovviamente, la ‘tempestosa conferenza di servizi’ e ‘le parole grosse’, tanto che il Dirigente della Provincia andò, non a torto, su tutte le furie”.

“Il Sindaco, anche in quell’incontro, ha mostrato la volontà di non essere in linea con le decisioni delle istituzioni presenti alla conferenza ed osteggiato il rilancio e la crescita della città di Lucera. Le spiegazioni avanzate dal Sindaco durante la conferenza del 17 gennaio hanno prodotto un “rimpallo” di una missiva protocollata nel lontano maggio 2015, quindi con reiterazioni già abbondantemente valutate, superate e rigettate, dopo due anni di intensa attività svolta, intorno ad un apposito tavolo, da tecnici dell’ARPA, ASL, Provincia e della Bioecoagrim; ma, cosa grave – e di grande rilevanza penale – è che il Sindaco ha esibito una copia della predetta missiva corretta nella data e nel protocollo dopo un intervento con il "bianchetto" per cancellare la vecchia data e riscrivere a penna quella del 17.01.2017”.

Montagano attacca ancora il sindaco di Lucera: “Un Sindaco che indossa, a questo punto, palesemente i “calzoncini corti” non è più credibile e fa i capricci per essere assecondato in un percorso oramai non più condiviso, né dal sottoscritto e dall’azienda che rappresento, né dalle Istituzioni. La sua immaturità politica è frustrante per la città di Lucera, considerato che non riesce a scollarsi e scrollarsi di dosso i risentimenti personali verso l’azienda Bioecoagrim e a non capire la necessità e l’urgenza di ricucire il tessuto dell’economia e il bisogno di lavoro di una città ormai alla deriva. Lucera soffre di problemi che potevano essere risolti in brevissimo tempo già dal 2010, quando la Bioecoagrim intraprendeva il cammino per eliminare definitivamente le cosiddette puzze che si percepiscono in alcuni periodi d’estate, a Lucera e a Foggia, in coincidenza di venti sfavorevoli”.

“Di fronte alla presa di posizione del Dirigente Stefano Biscotti, il Sindaco ha continuato con il suo triste teatrino per convincere i presenti a non deliberare parere positivo dell’AIA sul vecchio impianto; al “NO” secco del Dirigente, il Sindaco ha ceduto, sconfitto, giocando la carta delle sedicenti “compensazioni ambientali” in misura percentuale dell’1,5%, da calcolarsi sul fatturato annuo della Bioecoagrim. Anche il sottoscritto, sebbene consapevole che non esista alcuna normativa specifica in merito alle “compensazioni ambientali”, ha accolto tale richiesta. È doveroso però rappresentare che ogni azienda può affrontare spese in misura percentuale del 5% del volume d’affari annuo a scopo di finanziamento per iniziative sociali. I costi sostenuti per tali iniziative sono detraibili e dunque risulta indolore accettare la proposta avanzata, nella speranza di accelerare l’iter burocratico per il nuovo impianto, che fra un paio di anni toglierebbe definitivamente gli odori di produzione all’impianto di compostaggio”.

“Quello che rimane incomprensibile è il fatto che il Sindaco, con il suo ennesimo diniego, ancora una volta avrebbe a questo punto preferito non risolvere il problema delle “puzze” per altri periodi estivi e avrebbe rinunciato alla possibilità di incassare circa 2 milioni di euro per le " compensazioni ambientali” che, se proposte già nel 2010 (invece di iniziare la personale e sterile battaglia contro l’azienda), avrebbero rimpinguato le casse comunali di oltre 5 milioni di euro. I conti tornano: la Bioecoagrim ha fatturato mediamente 14 milioni di euro annui. Il 5% della predetta somma dà 700 mila euro l’anno che, moltiplicati 7/8 anni (trascorsi da quando il Sindaco ha preferito attivare le Sue battaglie personali contro l’azienda), avrebbero rappresentato una manna dal cielo per la città di Lucera ed il suo tessuto sociale”.

Montagano contesta l’ostruzionismo del sindaco:Evidentemente non conosce il valore dei soldi. Già dal 2010 avrebbe dovuto chiamare a raccolta tutte le forze disponibili, di minoranza e di maggioranza, politiche e non, per il cosiddetto “bene della cosa comune”, piuttosto che continuare ad inveire contro il passato e colpevolizzare le precedenti amministrazioni così come apostrofando le iniziative costruttive della famiglia Montagano, l’unica che ha mostrato di avere iniziative concrete per risollevare l’economia e l’occupazione della città nella consapevolezza di un default socio-economico-culturale di Lucera ormai conclamato”.

“Il Sindaco ha sempre contrastato questo progetto, accecato evidentemente da congetture personali; ha disatteso completamente la proposta di riconversione dell’impianto e si è limitato a pronunciare parole offensive verso gli imprenditori dell’azienda senza mai aprirsi all’iniziativa e cercare un confronto per risolvere le problematiche nell’interesse del paese e della cittadinanza che rappresenta. Se ci fosse stato un briciolo di volontà politica si sarebbe superato da subito ogni ostacolo e arrivare, in tempi rapidi, ad abbattere gli odori con un impianto moderno ed innovativo in un sito, quello di Ripatetta, che consente un inserimento ottimale per la gestione dei rifiuti, in quanto area destinata ad insediamenti industriali ad alto impatto ambientale, con notevoli vantaggi, sociali, ambientali ed economici, e con il conseguente recupero di un paese, Lucera, dismesso e che versa in condizioni di degrado”.

Conclude Montagano: “In questa ottica si desume la responsabilità del Sindaco; da uomo politico avrebbe dovuto già anni fa aprirsi al confronto, al dialogo, alla risoluzione delle problematiche; mi auguro che questo possa portare alla riflessione la cittadinanza di Lucera, affinché la nostra proposta di realizzare l’impianto di compostaggio in ambiente anaerobico possa essere considerata nell’interesse della comunità e delle future generazioni che ci chiedono e chiederanno conto delle scelte fatte. Dopo lungaggini burocratiche avviatesi, finalmente, all’ultima conferenza, verso il percorso definitivo.

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