Economia

Da zona gialla ad arancione da un giorno all'altro: decisione costata 20 milioni, c'è il bando ristori per le attività

Estensione della zona arancione a 20 comuni delle province di Foggia, Barletta-Andria-Trani e di Bari costata 20 milioni di euro, tradotto in ristori per le imprese costrette a chiudere

Foto di repertorio

È attivo da questa mattina e si chiuderà il 1 aprile 2021 il bando ristori della Regione Puglia destinato alle imprese che sono state costrette a rimanere chiuse nella settimana tra l’8 e il 14 dicembre 2020, con l’estensione della zona arancione a 20 comuni delle province di Foggia, Barletta-Andria-Trani e di Bari. 

Lo comunicano il vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, che ringraziano “le Camere di Commercio di Bari e Foggia, con cui abbiamo proficuamente collaborato, in attuazione della Convenzione sottoscritta con la Regione Puglia per la gestione dei ristori”.

Nel giro di 24 ore Michele Emiliano, pressato da alcuni sindaci, portò 14 comuni foggiani e altri sei della Bat e della Murgia barese, di nuovo in zona arancione.

La decisione - che spinse alcuni ristoratori a scendere in piazza in segno di protesta - resta tuttora incomprensibile e peraltro sui generis rispetto alle valutazioni che furono adottate.

Quell'ordinanza è costata 20 milioni di euro ai contribuenti pugliesi, poi tradotti in ristori per le imprese costrette a chiudere da un giorno all'altro, quelle che svolgono attività di ristorazione con somministrazione, gli agriturismi, le gelaterie e pasticcerie, i bar e altri esercizi simili senza cucina, oltre agli alberghi localizzati.

“Le Camere di Commercio che gestiranno il bando hanno messo a punto un sistema informatico che garantirà alle imprese interessate di presentare istanza per beneficiare delle risorse. Il sistema informatico è stato pensato per semplificare al massimo la procedura di accesso limitando così gli oneri per le imprese. Sono molti i settori produttivi e gli esercizi commerciali messi in crisi da un'emergenza sanitaria iniziata oramai un anno fa. Come Regione stiamo cercando da una parte di essere al fianco di coloro che vivono un fermo o un rallentamento della propria attività, favorendo anche la proficua collaborazione tra enti, e dell'altra di programmare politiche di sviluppo che, attraverso una serie di incentivi, sostengano gli investimenti delle imprese” dichiarano Piemontese e Delli Noci.

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