Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia

Ballarò a Foggia, esempio “dell’Italia dei comuni a rischio fallimento”

Nel servizio andato in onda nella puntata del 26 marzo, ma girato agli inizi di febbraio, si parla di rifiuti, parcheggi, debiti e trasporti

Come stanno tra tasse e spese i comuni italiani? Dopo quelle di La7, anche le telecamere di Ballarò, programma di Rai Tre condotto da Giovanni Floris, hanno fatto tappa a Foggia. Nel servizio andato in onda il 26 marzo, ma girato agli inizi di febbraio, l’inviato ha ricordato come il capoluogo dauno rientri tra i 40 comuni che hanno aderito al decreto “Salva Città” (prestito di 37 milioni di euro allo Stato) “per non sprofondare, in cambio di tasse locali al massimo, fino a quando i conti non saranno tornati a posto”.

Esempio “dell’Italia dei comuni a rischio fallimento, tra buchi di bilancio e municipalizzate piene di debiti”, la troupe televisiva ha fatto visita all’Amiu e all’Ataf. Nel bel mezzo del servizio, le dichiarazioni di un commerciante, il quale, rivendicando l’amore per la città, ha fatto notare come ogni mattina ripulisca l'area davanti al suo negozio – aggiungendo - “siamo rovinati, mancano i vigili urbani, manca la sicurezza, manca la pulizia, manca tutto, noi paghiamo solamente tasse. I servizi zero, guardi….”

Dopo la visita nei locali dell’ex Amica, ora Amiu, Ballarò ha raggiunto quelli dell’azienda di trasporto locale. “Il Comune, fino al 2009, non ha pagato il servizio all’azienda e il debito è salito a 15 milioni di euro”. Parola poi a Massimo Dicecca, amministratore delegato Ataf, che ha indicato l’esistenza di mezzi obsoleti, di mutui e rate da pagare a Equitalia.  

VIDEO PUNTATA BALLARO' 26 MARZO 2013

Ma, conclude il giornalista, “a dare una mano all’azienda dei trasporti, sono gli automobilisti di Foggia, che pagano la sosta di 5mila parcheggi blu. 3 milioni di euro l’anno che vanno alle casse della società. O si faceva così oppure saliva il prezzo dei biglietti”. Il 13 marzo, però, il Consiglio comunale ha approvato le modifiche al piano di sosta: meno 500 strisce blu e riduzione dei costi di parcheggio in città.

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