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Domenica, 22 Maggio 2022
Economia

Il Consorzio Libero prova a riprendersi i bagni pubblici: “Foggia Service era stata esclusa”

L’aggiudicatario dell’affidamento diretto del servizio, che comprende anche l’apertura e la chiusura dei parchi giochi, chiede al Comune la revoca dell’annullamento e dimostra che la società colpita da interdittiva antimafia era già fuori alla stipula del contratto

Il Consorzio Libero ha presentato una richiesta di revoca della determina dirigenziale del 5 aprile che ha disposto l’annullamento d’ufficio dell’affidamento a tre mesi del servizio di pulizia dei bagni pubblici e di apertura e chiusura dei parchi giochi a Foggia, con la conseguente risoluzione del contratto.

All’indomani del provvedimento a firma del dirigente Carlo Dicesare, scaturito da una comunicazione dell’1 aprile dell’Ufficio territoriale del Governo che segnalava l’appartenenza al Consorzio della società Foggia Service, raggiunta da un’interdittiva antimafia a dicembre, il Consorzio di cooperative sociali Libero di San Severo ha inviato due pec alla Prefettura e al Comune.

Documenti alla mano, dimostra che già il 10 gennaio il consiglio di amministrazione aveva deliberato l’esclusione della cooperativa sociale Foggia Service, peraltro una delle ultime arrivate, ma entro i 30 giorni successivi alla data del verbale non era stata inviata la comunicazione alla Camera di Commercio. L’organo amministrativo, allora, il 6 marzo ha provveduto a deliberare nuovamente l’esclusione della consorziata. Il 4 aprile ha inoltrato la pratica alla Cciaa di Foggia e il 6 aprile è stata evasa l’istanza, come il Consorzio, costituito più di 20 anni fa, è in grado di provare mostrando l’estratto del Registro Imprese. Proprio la comunicazione successiva alla stipula del contratto ha generato l’inconveniente.  

La richiesta di offerta, tramite la piattaforma telematica Traspare, è stata inviata dal Servizio Appalti il 14 marzo. Il responsabile unico del procedimento, Michele Manca, ha scelto l’operatore economico. Il Consorzio Libero Cooperativa Sociale a.r.l. di San Severo si è aggiudicato l'appalto e il 24 marzo è stato affidato il servizio.

“Alla data dell'invito, la cooperativa Foggia Service era stata già esclusa dal Consorzio Libero”, precisano i diretti interessati, e il  consorzio “aveva 30 giorni di tempo per comunicarlo alla Cciaa di Foggia (comunicazione avvenuta in data 4 aprile 2022) ed evasa dalla stessa in data 6 aprile 2022”.

Gli uffici comunali hanno richiesto la visura camerale il 4 aprile e la società Foggia Service risultava ancora consorziata. Da qui, la constatazione che alla data della stipula del contratto, il 18 marzo, operassero anche nei confronti del consorzio gli effetti delle misure di prevenzione applicate ad una impresa associata.   

La normativa, infatti, all’articolo 95 del Codice Antimafia, prevede che le cause di divieto e di sospensione delle interdittive antimafia non operino nei confronti delle altre imprese quando la società oggetto del provvedimento viene estromessa o sostituita anteriormente alla stipula del contratto.

“La consorziata Foggia Service – aggiungono - non ha mai beneficiato di affidamenti da parte di questo consorzio, né tantomeno codesto consorzio ha mai partecipato a gare indicando come consorziata esecutrice dei lavori la Foggia Service. Inoltre, alla suddetta procedura, il consorzio ha partecipato in proprio, come singolo operatore economico e non come  onsorzio tra società di cooperative (di cui all’art. 45, lett. b) del D. Lgs. 50/2016)”.

Precipuo interesse del Consorzio Libero è tutelare la propria immagine. Peraltro, ritiene fondata la sua tesi anche alla luce di una sentenza del Tar del Lazio del 2017 che, a parte annullare una interdittiva, sostanzialmente distingue l’operato di un consorzio stabile, titolare di numerosi contratti d’appalto con la pubblica amministrazione, da quello di consorziate espulse, e statuisce, nel caso di specie, che l’interdittiva non dà alcuna contezza di infiltrazioni mafiose nel consorzio.

Il Consorzio Libero, inoltre, evidenzia di essersi aggiudicato regolarmente l’appalto e sottolinea come per la prima volta, in 21 anni di attività, avesse ricevuto un invito a presentare l’offerta da parte del Comune di Foggia.

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