Il Comune bussa agli operatori pubblici e privati, per risolvere l’emergenza abitativa

Pubblicato l'avviso dell'assessorato alle Politiche Abitative, Antonio De Filippis, per l'acquisizione di manifestazioni di interesse da parte di operatori pubblici e privati.

Antonio De Filippis

Programmazione degli interventi per risolvere l’emergenza abitativa. E’ l’obiettivo dell’avviso pubblico che si propone di acquisire manifestazioni di interesse da parte di operatori, pubblici e privati, interessati a sottoporre all’attenzione del Comune di Foggia proposte operative inerenti l’emergenza abitativa della città.

Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire in busta chiusa al servizio Politiche Abitative di Palazzo di Città, entro e non oltre il prossimo 31 dicembre. Non saranno considerate ammissibili proposte che contengano previsioni di varianti urbanistiche di aree e previsioni di nuova edilizia libera. “L’inoltro delle proposte non comporta impegni per l’amministrazione né, tantomeno, conforma aspettative da parte dei privati”

Sarà successivamente una commissione – nominata dal sindaco – a comporre l’elenco delle proposte che Comune di Foggia valuterà meritevoli di interesse. La valutazione sarà formulata sulla base dei seguenti criteri: creazione di opportunità di risoluzione della problematica; creazione di nuova qualità urbana e sociale; tempi di attivazione e realizzazione dell’intervento; criticità procedurali amministrative; sostenibilità finanziaria per l’amministrazione.

Così l’assessore con delega alle Politiche Abitative, Antonio De Filippis: “La città di Foggia affronta dimensioni che si fanno via via più drammatiche, in ragione della difficile congiuntura economica globale e locale, del disagio sociale vissuto dalle famiglie alle prese con la difficoltà di reperire un alloggio. Un problema che, specie nell’ultimo periodo, sta coinvolgendo quei nuclei familiari che subiscono una temporanea diminuzione del reddito o situazioni di incertezza economica per disoccupazione temporanea, lavoro precario, lavoro sommerso, solo per fare alcuni esempi.

De Filippis aggiunge: “L’amministrazione comunale, per parte sua, ha attuato tutte le misure possibili per evitare l’acuirsi di tensioni sociali derivanti dalla mancanza di lavoro e, dunque, di un’abitazione adeguata alle esigenze delle. Anche in considerazione del necessario abbattimento della spesa per fitti passivi, nel tempo contratta con privati, oggi insostenibile per il rispetto delle politiche di risparmio dell’Ente, che si è riusciti a portare nel 2014 a 773mila 961 euro, riducendola dunque di 202mila 352 euro, con abbattimento del 20,73%, rispetto al 2013 (quando la stessa spesa era pari ad 976mila 313 euro). Una dinamica che porta all’improcrastinabile necessità di programmare soluzioni, seppur temporanee, per i nuclei familiari coinvolti”.

In quest’ottica l’assessore con delega alle Politiche Abitative ricorda l’attivazione delle integrazioni al regolamento comunale di accesso al sostegno al canone locativo da parte del Comune. A far data dal giugno 2014 sono state infatti autorizzate 50 richieste di sostegno al canone locativo, tutte della durata di un anno (con erogazione media di 200 euro mensili), il cui elenco, in ossequio alle norme per la trasparenza, sarà pubblicato entro dicembre sul sito istituzionale dell’Ente di Palazzo di Città. Richieste che si sommano, ovviamente, a quelle autorizzate nel corso del 2013. Ammontano invece a circa 250mila euro le spese da sostenersi per alloggiamenti provvisori di nuclei familiari oggetto di eventi imprevedibili (crollo via de Amicis ed altre situazioni) e a circa 150mila euro le spese sostenute per vecchi contratti relativi a varie strutture in corso di dismissione.

L’assessore conclude: “La procedura di coinvolgimento di operatori pubblici e privati, dunque l’avvio di una fase di consultazione pubblica per reperire idee, proposte e disponibilità da vagliarsi e che possano eventualmente costituire opportunità per la risoluzione della emergenza, si muove quindi proprio nell’ottica di una economicizzazione ed ottimizzazione degli investimenti dell’amministrazione comunale. Si tratta, peraltro, di una procedura utilizzata in modo identico qualche giorno fa anche dall’Arca Puglia centrale (ex Iacp di Bari), a dimostrazione dell’utilità di una strategia che, assieme all’affermazione piena della legalità da parte dei richiedenti sostegno, costituisce la strada che il Comune di Foggia intende percorrere”.

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