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Giovedì, 30 Giugno 2022
Economia

Fino a 500 euro per l’abbonamento internet dei pugliesi con reddito basso

La Regione concederà il contributo per il tramite dei Comuni alle famiglie con Isee non superiore a 9mila euro

La Giunta regionale pugliese ha approvato oggi uno schema di Avviso ai cittadini che prevede contributi fino a 500 euro per concorrere al pagamento del canone di abbonamento per la rete internet e all’acquisto dei dispositivi di primo accesso, il cui costo sarà rimborsato fino ad un massimo di 500 euro. I cittadini che faranno domanda dovranno essere in possesso di Isee non superiore a 9 mila 360 euro, avere residenza da almeno un biennio nel territorio della Regione Puglia e fare contestuale assunzione dell’obbligo, da parte di almeno un componente del nucleo familiare richiedente, di acquisire le competenze digitali di base (Eipass Basic), entro un anno dall’erogazione del contributo.

La delibera è stata proposta dall’assessorato al Welfare per l’attuazione della legge regionale n.32 del 6 agosto 2021 per la diffusione della cultura digitale e il superamento del digital divide. La legge regionale del 6 agosto 2021 dispone l’erogazione di contributi economici per concorrere al pagamento del canone di abbonamento per la rete internet, nonché per l’acquisto dei dispositivi di primo accesso, e attività di informazione, sensibilizzazione e formazione dirette a diffondere le competenze digitali di base. Per la copertura finanziaria degli interventi nel bilancio di previsione sono stati stanziati complessivamente 1.600.000 euro per il triennio 2022-2024.

In base a quanto stabilito nella stessa legge di Bilancio, la Regione concede, per il tramite dei Comuni, un contributo annuale di 500 euro per i nuclei familiari con Isee non superiore a 9mila euro; che risiedano da almeno un biennio nel territorio della Regione Puglia; per i quali almeno un componente del nucleo familiare richiedente, assuma l’obbligo di acquisire le competenze digitali di base entro un anno dall’erogazione del contributo, pena il rigetto della domanda di beneficio per l’annualità successiva.

“Come assessorato al Welfare - spiega l’assessora Rosa Barone - ci siamo impegnati per garantire la formazione per l’acquisizione delle competenze di base, perché solo così potremo garantire la diffusione capillare su tutto il territorio della cultura digitale, rimuovendo quei fattori che determinano una discriminazione sul piano sociale, economico e culturale. La Regione si avvarrà  per questo dell’Università di Foggia, con cui verrà sottoscritto un accordo, per avviare attività formative da destinare prioritariamente ai cittadini che parteciperanno all’Avviso sul digital divide nei Comuni ed ai beneficiari della misura Red 3.0. Una novità che abbiamo fortemente voluto, per cui ci siamo impegnati in questi mesi”.

Con la delibera approvata, si dà mandato alla dirigente della Sezione Inclusione Sociale Attiva del Dipartimento al Welfare di adottare ogni atto amministrativo utile all’attuazione di quanto previsto dalla normativa regionale per il superamento del digital divide. La sezione pubblicherà un Avviso per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte dei Comuni pugliesi che intendono accedere alle risorse regionali per poter erogare il contributo. Un’attività necessaria per la successiva assegnazione delle risorse ai Comuni, che saranno ripartite tenendo conto del rapporto tra il numero di domande da finanziare per singolo Comune e la popolazione residente dello stesso. L’Avviso pubblico per raccogliere le domande da parte dei nuclei familiari in possesso dei requisiti richiesti verrà predisposto e gestito direttamente dai Comuni, che raccoglieranno ed istruiranno le domande dei cittadini interessati e redigeranno l’elenco di quelle ammissibili secondo un ordine di graduatoria che tenga conto, in prima battuta, del valore Isee del nucleo familiare (con preferenza per i valori più bassi) e, in seconda battuta e a parità di valore Isee, del numero di figli minori presenti nel nucleo familiare. “L’obiettivo - conclude l’assessora al Welfare - è garantire per tutti i cittadini il diritto di accedere ad internet come fondamentale strumento di sviluppo umano e di crescita economica e sociale”.

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