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Associazioni dei Consumatori: “Non ci resta che piangere”

Acu, Adoc, Casa del consumatore, Federconsumatori e Unione Nazionale dei Consumatori chiedono al sindaco il perché del loro mancato coinvolgimento nelle scelte che riguardano tutti

Non ci resta che piangere non è la prima del noto film di Benigni e Troisi, ma il triste e unanime coro-lamento dei presidenti provinciali delle associazioni dei consumatori di Acu, Adoc, Casa del consumatore, Federconsumatori e Unione Nazionale dei Consumatori. Il prosieguo di "Giù le mani dalle tasche dei foggiani"

Le stangate, “maxi”, per la Tarsu, il bollo RCA, i parcheggi e i loculi cimiteriali, sono decisioni difficili da accettare e da digerire. Politiche che alimentano il mal di pancia dell’opposizione e talvolta anche di qualche esponente della maggioranza, ma soprattutto quello dei cittadini. Oltretutto bisognerebbe pur sempre tutelare i loro diritti, soprattutto sui temi che incidono sui bilanci delle famiglie foggiane, già colpite pesantemente dalla crisi. “Pagare le tasse e non avere in cambio servizi adeguati alle cifre sborsate, le rende le ancora più odiose” affermano le associazioni

Soprattutto quando poi queste si abbattono come cicloni sui più deboli, sulle famiglie a basso reddito e sui pensionati.

La povertà in aumento esponenziale; i risparmi erosi; il calo dei consumi, anche alimentari, sono indicatori chiari di una situazione allarmante e fortemente esposta agli attacchi speculativi dei mercati ed è per questo motivo che, come ormai è diventato prassi giornalistica, anche noi poniamo delle domande al Sindaco e alla Giunta Comunale:
 

1. perché, in barba alla Legge Finanziaria del 2008 articolo 2 comma 461, che obbliga le Amministrazioni la consultazione delle Associazioni dei Consumatori in situazioni di nuove tariffe, queste non sono state convocate per un serio confronto ?
2. Va bene pagare le tasse, ma quale progettualità, costi, e benefici avranno i cittadini in seguito a questi rincari?

 

Sarebbe stato necessario - ma si è ancora in tempo - spiegare alla popolazione “tutta”, cosa si intende fare per non far pesare sui soliti noti tutto il peso del risanamento dei conti pubblici, ed invece si è scelto di fare la cosa più semplice, quella di aumentare le tariffe, immotivate e inconcepibili per noi tutti, e allora, come recita il titolo di un famoso film: “Non ci resta che piangere”.

 

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