Ataf, Dicecca: “A nessun quartiere è stato ridotto o eliminato il servizio”

L’amministratore delegato dell’azienda: “Non si comprende il motivo per il quale qualcuno ha detto che l'azienda non ha più la capacità di soddisfare le normali richieste di mobilità pubblica”

Ataf

L’ingegner Massimo Dicecca, amministratore delegato dell’Ataf, in merito alla rimodulazione delle linee di trasporto urbano in vigore dal 18 Marzo ha precisato che l’azienda di trasporto pubblico ha messo in atto semplicemente un’ottimizzazione del servizio, che è consistita nell'analizzare le corse effettuate in orario scolastico e raggruppare quelle che avevano un'affluenza di pochi utenti, al fine di garantire il servizio a tutta la cittadinanza, soprattutto nelle ore di punta.

AMMINISTRATORE DELEGATO | “Si ribadisce – si legge nella nota - che a nessun quartiere è stato ridotto o eliminato il servizio, essendosi proceduto ad una razionalizzazione delle corse, resasi necessaria a causa della penuria di mezzi disponibili per il servizio. A questo proposito – aggiunge si evidenzia come, da ben 6 anni, i fondi statali destinati al rinnovo del parco autobus del trasporto pubblico non sono stati finanziati e ciò ha comportato il blocco totale degli acquisti di autobus da parte di tutte le aziende di trasporto del paese (si consideri al riguardo che, per una vita massima di 12 anni di un autobus, detto blocco che permane da 6 anni, ha comportato il mancato rinnovo di 6/12, il 50%, della flotta, che per Ataf significa la mancata acquisizione di circa 40 autobus”.

“Questa situazione – continua - comune come detto a tutte le aziende di trasporto pubblico del paese, pubbliche e private, sta comportando, appunto per la progressiva obsolescenza del parco autobus, una generalizzata forzata riduzione del servizio offerto alla cittadinanza (vedi Taranto, dove da tempo il servizio è stato ridotto del 25%, pari a centinaia di corse al giorno; Bari, dove sono in atto riduzioni analoghe del servizio; Napoli, con tagli ancora maggiori, senza dimenticare anche realtà nel settentrione d'Italia, come Milano, Veneto, Emilia-Romagna, ecc.)”.

Dicecca ribadisce pertanto che “pur in questa situazione, Ataf non ha tagliato alcun servizio a nessuno, essendosi limitata ad una doverosa razionalizzazione delle corse, sebbene avvenga, saltuariamente, appunto per la notevole età media dei mezzi, che qualche corsa al mattino non venga effettuata. Rammenta che nel 2013 l’azienda riceverà dallo Stato, dalla Regione e dal Comune gli stessi corrispettivi, con qualche riduzione, che riceveva nel 1996, 17 anni fa, “mentre nel frattempo l'inflazione di settore ha superato il 45%, e questo senza operare nessuna riduzione del servizio, differentemente da quello che, come noto, sta succedendo, ed in proporzioni notevoli, nella generalità delle realtà urbane, al Nord come al Sud”.

Nonostante il periodo di crisi, l’azienda di trasporto pubblico urbano e suburbano del capoluogo dauno, ricorda di aver esteso il servizio ai quartieri di nuova edificazione (Quartiere Ordona Lavello, che è stato servito dalle linee 12, 21, 4 e dalla notturna e festiva 3; nuove zone periferiche del CEP che, appena abitate, sono state servite con nuovi servizi, ecc.).

L’amministratore delegato ha fornito spiegazioni circa l’utilizzo dei ricavi della sosta.

I RICAVI | “Il Comune di Foggia ha utilizzato dette risorse per mantenere le tariffe del trasporto urbano a livelli tra i più bassi d'Italia (l'abbonamento per gli studenti di ogni ordine e grado, per gli ultrasessantacinquenni, i disabili e i percettori di reddito minimo, caso unico in Italia, costa 15 € al mese, e ciò è possibile grazie alle integrazioni economiche pagate dal Comune all'Ataf), e il loro valore è invariato dal 2005;

Le tariffe comunali del servizio di trasporto scolastico porta a porta (scuole materne, elementari e medie e alunni disabili) hanno costi pressoché simbolici (da 12 € al mese!. Il Comune e l'Ataf, caso unico in regione, hanno integrato con fondi propri le gratuità previste dalla legge regionale per i grandi invalidi, consentendo, già da alcuni anni, di triplicare il numero di biglietti gratuiti a disposizione della platea degli aventi diritto.

Già da tempo, durante le domeniche ecologiche, il servizio di trasporto è gratuito in città. Nello scorso periodo natalizio è stata inaugurata l'iniziativa, tra le pochissime in Italia, della gratuità totale del servizio urbano e suburbano al fine del decongestionamento del traffico. Il Comune di Foggia, appunto per fare fronte al blocco dei finanziamenti statali per l'acquisto di autobus, tra i pochi in Italia, ha acquistato con risorse proprie 15 autobus nel 2012, mettendoli a disposizione di Ataf; In ultimo, i ricavi della sosta sono in parte destinati all'avvenuta stabilizzazione lavorativa di circa 90 unità, alle quali è stato garantito dal Comune, dopo anni di precariato, un lavoro dignitoso e di utilità pubblica.

LA CRISI | “Non si può non ricordare che Ataf ha attraversato, sia a causa della crisi che ormai da anni colpisce tutti gli Enti Locali, sia per il richiamato blocco delle risorse destinate al trasporto pubblico locale, un periodo di gravissima crisi economica, dal quale l'azienda si sta riprendendo grazie al sacrificio e all'abnegazione dei propri lavoratori, che hanno ormai da anni rinunciato a parte del loro stipendio e aumentato la produttività individuale fino a raggiungere i massimi livelli in relazione a tutte le aziende del territorio nazionale

Infine, si rammenta che Ataf, pur risentendo dei plurimi fronti di crisi illustrati, eroga un servizio di trasporto efficiente, con un sistema di telerilevamento all'avanguardia (telefonando al numero verde 800-362772 si ottengono le informazioni in tempo reale sul passaggio delle linee a tutte le 750 fermate, vi sono in città 20 paline intelligenti attive), ben 500 fermate hanno gli orari affissi (valore, in proporzione alla dimensione cittadina, tra i più alti d'Italia), vengono distribuiti alla clientela ogni anno 30.000 opuscoli con planimetria della rete e orari, la maggior parte degli autobus hanno la piattaforma per l'accesso ai disabili, il 30% degli autobus è a metano e l'80% è fornito di impianto di aria condizionata;

Tutto ciò considerato, e nel confermare la disponibilità che Ataf ha da sempre al confronto con i cittadini, con le istituzioni e con gli organi di informazione (p.es., sul sito www.ataf.fg.it sono presenti tutti i recapiti telefonici e le mail di tutti i responsabili aziendali, direttore compreso), non si comprende il motivo per il quale qualcuno ha detto che l'azienda “non ha più la capacità di soddisfare le normali richieste di mobilità pubblica”.

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