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Immagine di repertorio

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Il paradosso della 'Cartiera': l'Istituto Poligrafico assume nuovo personale (ma manda a casa 11 operai specializzati)

Grande preoccupazione del vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta: "Chiedo alla Giunta regionale di farsi carico della questione e intervenire affinché sia fatta luce sull'accaduto"

“Può un’azienda, il cui unico socio è addirittura il Ministero del Tesoro, mandare a casa dei lavoratori già formati e assumerne altri al loro posto senza alcuna esperienza?"

Lo chiede in modo retorico, manifestando grande preoccupazione, il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta di Forza Italia. "E' quello che succede all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di Foggia, dove un gruppo di undici lavoratori, occupati nell’azienda, formati e con acquisita esperienza, sono stati messi all’angolo dopo la procedura di selezione di personale e al posto loro, dal giorno dopo la notifica dell’esclusione, sono state assunte altre persone, esterne,  che non avevano alcuna esperienza significativa".

"Si tratta di un torto notevole nei confronti di lavoratori che hanno garantito la produzione con parecchi straordinari e con un impegno quotidiano indefesso. La cosa grave è che l’azienda sia di un ministero dello Stato, dove dovrebbero essere garantiti i diritti dei lavoratori nella loro pienezza. Chiedo alla Giunta regionale di farsi carico della questione e intervenire affinché sia fatta luce sull'accaduto e, sussistendone le condizioni di legge, restituito il posto di lavoro a coloro che già lo occupavano egregiamente, dando la meritata serenità a ben 11 famiglie”.

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