Sabato, 25 Settembre 2021
Economia

"Siamo stanchi". Ristoratori pugliesi provano a reagire ma lanciano l'allarme: "Saremo costretti a licenziare dipendenti"

I ristoratori e gli addetti alla somministrazione di alimenti e bevande pugliesi si sono costituiti in associazione di professionisti del settore:

Costretti a chiudere e ad aprire a intermittenza, esausti per via "della scarsa considerazione riservataci dalle istituzioni" e feriti da tutta una serie di colpi inferti alle loro attività nell'anno del Covid, per affrontare la situazione "drammatica, delicata e cruciale", i ristoratori e gli addetti alla somministrazione di alimenti e bevande pugliesi si sono costituiti in associazione di professionisti del settore: "In un periodo storico estremamente delicato e all'indomani dell'ennesimo provvedimento restrittivo abbiamo scelto di non restare fermi a guardare"

Vogliono invertire la rotta e restituire dignità ad un settore che, da sempre in sinergia col turismo, rappresenta il fiore all'occhiello della Puglia: "L’intero comparto, tuttavia, è ormai sull’orlo del collasso e l'ultimo dl Sostegni non è altro che l’ennesima inadeguata forma di ristoro, non sufficiente, nemmeno in minima parte, a riparare il danno che tutti noi abbiamo subito in questo anno di chiusure e restrizioni. Questa situazione, inoltre, rischierà concretamente di costringerci a licenziare tantissimi dei nostri dipendenti, dandoci l’ingrato compito di lasciare intere famiglie senza alcun tipo di sostentamento. Non riteniamo sia giusto e coerente con quanto sancito dalla nostra Costituzione, promotrice di uguaglianza sociale e di libertà, il dover continuare a sostenere ingenti costi fissi mensili a fronte dell’obbligo di chiusura".

Gli imprenditori della neonata associazione aggiungono: "Non riteniamo sia giusto che nulla sia stato disposto in tal senso dai Comuni e dalla Regione, nonostante la evidente possibilità di alleggerire il carico fiscale sul nostro comparto, anche attraverso misure straordinarie e contingenti. Riteniamo sia giusto doverci confrontare con gli enti locali, i comuni e la regione, in un’ottica presente e futura e sempre nel pieno rispetto dei principi di legalità e democrazia partecipata".

E concludono: "Riteniamo quindi che i tempi siano maturi per associarci, uniti e compatti, consci di rappresentare un comparto strategico per lo sviluppo della Regione Puglia e di doverci tutti assieme impegnare affinché, sin da oggi, venga restituita piena dignità ad un settore che è stanco, ferito, ma non per questo meno desideroso di volersi riprendere con la professionalità e l'impegno da sempre dimostrati"

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