Sabato, 19 Giugno 2021
Economia

Dopo 15 anni di servizio, 70 famiglie foggiane piombano nella disperazione più assoluta: "E' bomba sociale"

Appello al commissario Magno e al Pnell’assistenza all’infanzia e nel trasporto degli asili di Foggia.

FOTO DI REPERTORIO DI UNA PROTESTA DAVANTI AL COMUNE DI FOGGIA

“E’ inaudito che si lascino senza lavoro lavoratrici e lavoratori dopo 15 anni di servizio nell’assistenza all’infanzia e nel trasporto degli asili di Foggia. Il risultato è il dramma per settanta famiglie foggiane che da oggi sono nella disperazione assoluta. Ci troviamo di fronte ad una autentica bomba sociale che scoppia in un  periodo già difficilissimo per la pandemia sanitaria, economica e sociale. Le istituzioni intervengano immediatamente!”  E’ l’appello lanciato da Angelo Sgobbo segretario generale della Fisascat Foggia e da Carla Costantino segretario generale della Cisl di Foggia. 

“La nostra è una battaglia che va avanti da mesi. Le abbiamo provate tutte,  chiedendo incontri e risposte perché temevamo accadesse quello che purtroppo si è  verificato. Comprendiamo che i termini di legge dettino regole precise per i bandi di questa natura, come quello dell’Arpal, ma ci domandiamo in maniera pratica e  logica: come si può pensare di dare un nuovo lavoro ad alcune decine di persone, mandandone a casa altre 70. Che senso ha?" rimarcano Sgobbo e Costantino.

"Le due selezioni avviate hanno requisiti che non consentono la partecipazione da parte dell’attuale platea che automaticamente si trova fuori dal mondo del lavoro senza la possibilità di avanzare la propria candidatura. Come già ribadito alla  decaduta amministrazione comunale, sia all’ex sindaco che all’assessore al ramo, la preoccupazione della nostra organizzazione sindacale di garantire la continuità occupazionale a donne e uomini, oggi coinvolti nella vertenza, è sfociata nella loro disperazione".

E ancora, aggiungono: "Ma come si può lascare in mezzo ad una strada lavoratrici e lavoratori che si sono sacrificati per anni, che hanno maturato esperienza e  competenza nella loro attività svolgendola diligentemente anche durante la  pandemia, che posseggono vissuti complicati, la cui età anagrafica non consente di  trovare facilmente un’altra occupazione nel nostro territorio, già martoriato da indici di disoccupazione elevatissimi"

Concludono i segretari Sgobbo e  Costantino: "Noi crediamo che le istituzioni abbiamo la possibilità di intervenire, che il commissario prefettizio del Comune di Foggia, il Prefetto, chiunque abbia potere in merito non possa rimanere inerme e possa risolvere questo autentico dramma”.

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