Allarme Asi, l'Ente strategico per lo sviluppo della Capitanata "rischia di sciogliersi". Landella: "Il futuro è drammatico"

Il sindaco di Foggia attribuisce le responsabilità alla Regione Puglia e bacchetta l'ex commissario Giuffré. Nessuno, secondo il primo cittadino, sarebbe disposto ad una ricapitalizzazione dell'Ente

Asi Foggia

Il sindaco di Foggia Franco Landella lancia l'allarme Asi: "Il futuro del Consorzio si è fatto profondamente drammatico". Per il primo cittadino - che attribuisce le colpe alla Regione Puglia ("evidente superficialità"), "il destino di uno degli Enti più strategici per lo sviluppo economico della Capitanata è adesso pericolosamente in bilico".

Landella boccia l’istituzione (la Regione Puglia) "che per ben due volte ha commissariato il Consorzio senza neppure informarsi o avere contezza della sua condizione". Le preoccupazioni al termine dell'incontro di questa mattina con il Governatore Michele Emiliano, con l’assessore regionale al Bilancio, Raffaele Piemontese, con il commissario del Consorzio, Agostino De Paolis e con i dirigenti della Regione. Incontro che per il primo cittadino "ha purtroppo confermato plasticamente quello che mi auguravo fosse soltanto un sospetto".


Landella attacca il precedente commissario. "La partita relativa alla gestione maldestra dell’impianto di depurazione, che ha prodotto ingenti perdite di bilancio, oggi rischia di mandare gambe all’aria l’esistenza stessa del Consorzio. ISanti Giuffrè avrebbe dovuto convocare tempestivamente l'Assemblea dei Soci e presentare loro, per tempo, un piano di risanamento del bilancio. Cosa che non è mai avvenuta, con le conseguenze che si stanno manifestando oggi tragicamente"

E aggiunge: "Solo grazie al mio impegno e a quello degli altri soci siamo riusciti ad ottenere un confronto con la Regione per affrontare questioni rilevantissime, che avrebbero meritato ben altra attenzione da parte del governo regionale".

E ancora, spiega Landella, "appare poi paradossale che il presidente Emiliano e l'assessore Piemontese stamani si siano detti del tutto ignari di questa situazione e delle difficoltà di bilancio dell’ASI ad essa connesse. Una circostanza particolarmente grave, perché evidentemente dopo aver disposto il commissariamento del Consorzio nessuno a Bari si è preoccupato di informarsi della situazione dell’Ente, né il commissario Giuffrè ha mai avvertito l’opportunità di comunicare i suoi significativi problemi finanziari. Un paradosso tanto più assurdo in ragione del fatto che la precarietà di bilancio impedisce al Consorzio di avere accesso alle misure di finanziamento regionali e comunitarie"

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Il sindaco conclude: "Oggi, dunque, le prospettive che abbiamo di fronte si presentano estremamente fosche. In assenza di un robusto ripianamento delle perdite il Consorzio rischia addirittura il suo scioglimento. Sia pure verbalmente, nessun socio ha infatti espresso la propria volontà di procedere ad una ricapitalizzazione dell'Ente. Insomma, la politica dei commissariamenti e la sistematica esclusione dei soci del Consorzio dai suoi processi decisionali sta mostrando per intero tutta la sua miopia. Ce n’è abbastanza per comprendere quanto siano dannose per il territorio le politiche e le decisioni messe in campo in questi anni dalla Regione, cui spetta adesso il compito di scongiurare un disastro che il Consorzio ASI non aveva mai vissuto prima d’ora, nonostante l'impegno ed il lavoro del nuovo Commissario Agostino De Paolis”.

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