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Immagine d'archivio

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1,2 milioni di euro liquidati agli avvocati: procedimento archiviato per "assenza di colpa grave"

La proposta di delibera - la 66 del 2 agosto 2011 - era giunta in aula con tutti i pareri di legittimità, anche ulteriori, dell'Avvocatura, sia sotto il profilo formale che sostanziale

"Assenza di colpa grave". Con questa motivazione, la Procura regionale della Corte dei Conti ha archiviato la posizione dell'ex sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, di altri 15 consiglieri di centrosinistra, di un ex assessore (Nando Frattulino) e del vicesegretario Angelo Masciello, affermando la correttezza dell'attività amministrativa.

A loro la magistratura contabile, nel luglio scorso, contestò il  riconoscimento di debiti fuori bilancio per 1milione 209.501,55 euro inerenti spese legali sostenute da ex assessori, consiglieri e dipendenti vari dell'ente assolti in diversi procedimenti penali risalenti alle amministrazioni Agostinacchio e Ciliberti, ipotizzando un danno erariale (tanto più considerate le condizioni dell'ente, sull'orlo del dissesto).

Motivo per cui aveva messo in mora tutti i consiglieri del centrosinistra che approvarono l’atto: l'allora sindaco Gianni Mongelli e il presidente del consiglio comunale Raffaele Piemontese, Luigi Vinciguerra, Leonardo De Santis, Francesco De Vito, Pasquale Dell’Aquila, Alfredo Grassi, Massimo Laccetti, Leone, Annarita Palmieri, Emilio Piarullo, Italo Pontone, Giulio Scapato, Michele Sisbarra, Paolo Terenzio (scomparso qualche anno fa). Con loro anche l’ex assessore al Legale, Nando Frattulino e i dirigenti Masciello, Puzio e Dicesare.

All'esito dell'istruttoria, il procuratore regionale Carmela De Gennaro e il vice procuratore Pierpaolo Grasso hanno stabilito che la proposta di delibera era giunta in aula corredata da un ulteriore parere dell'avvocatura recante la dicitura "Precisazioni" che "specificava ulteriormente la piena legittimità sotto il profilo formale e sostanziale dei rimborsi da riconoscere ai dipendenti ed amministratori oggetto della proposta". Elemento sufficiente a ritenere che i consiglieri avessero "agito sulla scorta di questo ulteriore e specifico parere" e dunque "in assenza di quei parametri di superficialità idonei a superare la soglia di gravità della colpa". Archiviata anche la posizione dell'ex assessore Frattulino e del vicesegretario Masciello, non direttamente responsabile dell'atto giunto in aula.

Diversa pare invece la posizione degli altri due dirigenti, firmatari rispettivamente dei pareri di regolarità legale e finanziaria

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