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Mitsubishi acquisisce il 51% dello stabilimento Ar Alimentari di Borgo Incoronata

La maggioranza dell'azienda di pomodori va alla anglo-nipponica Princes. Sindacati chiedono garanzie per i 700 lavoratori e gli impegni produttivi. Eliseo Zanasi: "A Foggia il pomodoro cinese non arriverà"

Il 51% di Ar Alimentari, stabilimento di Borgo Incoronata leader in Europa nella produzione di pomodori pelati, è stato ceduto alla controllata della Mitsubishi, l’anglo-nipponica Princes.

Lo ha dichiarato il presidente di Coldiretti, Sergio Marini. Nessuna indiscrezione sui dettagli delle operazioni. E’ certo però che il re del pomodoro, Antonino Russo, non è più l'unico proprietario dello stabilimento in cui lavorano 700 dipendenti.

Ed è la garanzia del mantenimento dei posti di lavoro la preoccupazione maggiore dei sindacati, oltre che degli impegni produttivi presi negli anni dall'azienda. In questo senso non ci dovrebbero essere grossi problemi. Altra certezza sembra essere quella che a Foggia il pomodoro cinese non arriverà mai, parola di Eliseo Zanasi.

Il come e il perché si sia arrivati a questa decisione non sono ancora chiari. La sensazione è che Ar Alimentari non navigasse in buone acque e che il patron campano in questi anni abbia faticato e non poco per mantenere in vita la struttura e che addirittura si sia esposto economicamente oltre, pur di aggiornarla e migliorarla. Non ci sono dubbi sul fatto che Ar sia un’azienda tecnologicamente all’avanguardia, ma il atto che siano diminuiti gli incentivi europei per il settore e che per le esportazioni venisse utilizzato il lontano porto di Salerno, la dicono tutta sulle difficoltà incontrate finora da Russo.

Da qui la decisione di cedere il 51% dell’azienda, che non è nuova a questo tipo di operazioni.

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