Il Governo dà uno schiaffo all’olio extravergine d’oliva made in Puglia

Non sarà più obbligatorio indicare in etichetta la data di imbottigliamento. Tommaso Battista della Copagri Puglia: “Non bisogna favorire le lobby commerciali”

L'olio extravergine d'oliva

Tommaso Battista, presidente della Copagri Puglia, commenta l’approvazione definitiva da parte della Camera dei Deputati della norma che, recependo una legge europea, elimina l’obbligo di indicare in etichetta la data di imbottigliamento sostituita da una definizione generica (da consumare preferibilmente entro…) e consente così la vendita dell’olio d’oliva con un termine di conservazione superiore agli attuali 18 mesi previsti dalla normativa italiana più favorevole alla tutela dei produttori. “E’ stata approvata una norma che favorisce lo smaltimento di olio vecchio mentre numerosi studi hanno dimostrato che con il tempo l’olio d’oliva perde progressivamente tutte le sue qualità organolettiche. Ma soprattutto è stato inferto un altro duro colpo all’olio extravergine d’oliva made in Puglia che è la principale regione produttrice”.

La Confederazione dei Produttori Agricoli Pugliesi critica anche l’abolizione del colore differente delle etichette delle miscele di oli comunitari per distinguerli da quelli made in Italy: “Era proprio il colore diverso dell’etichetta che rendeva riconoscibile dai consumatori il prodotto nazionale da quello proveniente da altri paesi”, afferma Battista, che esprime comunque apprezzamento per il voto contrario espresso in aula a Montecitorio dai deputati pugliesi di diversi schieramenti, ma uniti nella difesa dell’oro verde e dei produttori olivicoli del territorio, specie di chi si è dissociato dal proprio partito e dalla maggioranza di governo di cui fa parte.

Per Battista “andavano e andrebbero, invece, reintrodotti gli obblighi di indicare in etichetta la data di scadenza e di imbottigliamento e non favorire le lobby commerciali”

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