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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Economia

Approvato il piano per l'attuazione della Garanzia Giovani, la via pugliese al "Youth Guarantee"

Tra le novità più rilevanti in Puglia vi è la Rete dei Punti di Accesso che garantiranno un’adeguata attività di informazione, promozione e accesso ai servizi di Youth Guarantee su tutto il territorio pugliese

Approvato il Piano Regionale per l’attuazione della Garanzia Giovani. È la via pugliese al Programma Europeo “Youth Guarantee”, un Piano che integra le misure previste dal Governo con le esperienze regionali di successo a sostegno dell’occupazione giovanile.

Rivolto a tutti i giovani tra i 15 e 29 anni, “Garanzia Giovani” è lo strumento attraverso cui l’Unione Europea vuole garantire ai soggetti in possesso dei requisiti, e cioè privi di occupazione o fuori dal sistema di istruzione formale e della formazione professionale, un percorso di reinserimento nel sistema di istruzione e formazione o di inserimento nel mondo del lavoro attraverso le misure previste dal Programma (orientamento, tirocini, servizio civile, sostegno all’autoimpiego e mobilità professionale transnazionale e territoriale).

A fianco degli strumenti classici previsti dal Piano nazionale e dal PON predisposto dal Ministero, che privilegiano una impostazione fondata su incentivi e bonus economici, la Regione Puglia intende concentrare le proprie risorse sulle politiche di attivazione destinate proprio alle fasce più marginali dei giovani Neet, quella platea di giovani pugliesi disoccupati e scoraggiati. La Regione Puglia, con il suo Piano di attuazione, vuole quindi mettere a valore le consolidate esperienze in tema di politiche giovanili e per l’istruzione, di sostegno all’autoimpiego e all’occupazione giovanile, integrando gli strumenti regionali e le buone pratiche fino ad oggi sviluppate con le azioni previste dal Piano Nazionale.

La scelta della Regione Puglia di inserire il programma ‘Garanzia giovani’ nella propria più complessiva strategia di intervento è sottolineata anche dalla decisione di prevedere, nel piano regionale, ben sei misure complementari rispetto a quelle previste a livello nazionale, che saranno attivate con risorse finanziarie della Regione: Principi attivi, Neet, Scuola Bollenti Spiriti, Nidi, Staffetta generazionale, Finmeccanica. Le buone prassi del Piano Straordinario per il Lavoro, del Programma Bollenti Spiriti e dell’Avviso “Diritti a Scuola” trovano quindi una rinnovata applicazione.

Tra le novità più rilevanti di Garanzia Giovani in Puglia vi è sicuramente la Rete dei Punti di Accesso che garantiranno un’adeguata attività di informazione, promozione e accesso ai servizi di Youth Guarantee su tutto il territorio pugliese.

Lo sforzo della Regione di dare corpo alle opportunità che il Programma europeo intende offrire ai giovani Neet non cancella, tuttavia, le criticità ed i punti critici non ancora chiariti a livello ministeriale e governativo, su cui le Regioni da settimane chiedono al Governo di dare risposte che consentano di partire effettivamente con l’attuazione delle misure. E’ il caso della definizione dei destinatari del programma (non è ancora chiaro se alcune categorie di studenti o lavoratori rientrino o meno nel piano), del ruolo dei Centri per l’Impiego a cui è chiesto uno sforzo straordinario in assenza di qualsivoglia investimento,  delle tempistiche con cui garantire il servizio a chi aderisce a Garanzia Giovani. Restano ancora da definire, da parte del ministero le modalità attuative di alcune parti assai rilevanti del Piano a cominciare dal Bonus occupazionale che dovrebbe essere riconosciuto alle imprese che assumeranno i giovani iscritti al programma.

Per l'Italia sono previsti finanziamenti per circa un miliardo e mezzo, al cui concorso parteciperanno la Youth Employment Initiative, il Fondo Sociale Europeo e risorse nazionali. La ripartizione delle risorse ha visto assegnare alla Puglia un fondo di oltre 120 milioni di euro, che la Regione Puglia ha, a sua volta, suddiviso a sostegno delle singole azioni che concorrono alla realizzazione del Piano.

I commenti

«Abbiamo voluto, per le specificità del nostro territorio, integrare le azioni del Piano Nazionale con degli interventi regionali - ha detto l’assessore al Lavoro Leo Caroli - Abbiamo voluto, ed ottenuto, l’ampliamento della platea dei beneficiari ai giovani fino a 29 anni, abbiamo deciso di concedere i bonus esclusivamente alle aziende che assumono a tempo indeterminato e abbiamo scritto un piano che cerca di strappare i giovani dalla condizione di assenza di prospettive in cui sovente versano. Con questo Piano di attuazione, abbiamo fatto uno sforzo straordinario per integrare le scelte del Governo con le politiche regionali di questi anni. Il Governo e il Ministero – conclude Caroli- dovranno certamente definire in tempi brevi alcuni aspetti importanti di un programma che, tuttavia, rischia di non avere effetti se non accompagnato a politiche di sviluppo industriale».

Per Alba Sasso, assessore al Diritto allo Studio e alla Formazione «le politiche formative hanno un ruolo di primo livello nel Piano Garanzia Giovani: con i 18 milioni di euro destinati alla relativa misura, continueremo a qualificare e riqualificare i nostri ragazzi, offrendo risposte alle esigenze del mercato del lavoro, operando un match-making tra le necessità delle imprese e le aspirazioni lavorative dei giovani. Per i giovanissimi – conclude Sasso – attiveremo percorsi di istruzione e reinserimento formativo».

«Il Piano Regionale Garanzia Giovani – ha dichiarato Guglielmo Minervini, assessore alle politiche giovanili – fa tesoro degli straordinari risultati ottenuti con il Programma Bollenti Spiriti. In Puglia “tutti i giovani sono una risorsa”, e noi vogliamo offrire ai nostri ragazzi una opportuntà che li aiuti a far emergere i propri talenti. Nel Piano Youth Guarantee – ha concluso Minervini – è prevista l’azione relativa al Servizio Civile: anche questa volta provederemo ad innovare, costruendo un processo che coinvolga il maggior numero possibile di giovani in attività al servizio del bene comune.

Per l’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone, «lo strumento della garanzia giovani è complementare rispetto alla politica industriale della Regione. Abbiamo previsto misure di accompagnamento rivolte, soprattutto, ai giovani imprenditori con l'obiettivo di migliorare la loro capacità di fare impresa, di preparare un business plain. L'attività di formazione e di accompagnamento – ha continuato Capone - è importante, anzi, fondamentale per migliorare la cultura di impresa e promuovere imprese che resistano nel mercato, che sappiano innovare e promuovere il proprio prodotto».

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