Economia

“L’apertura di nuovi supermercati sarà la morte dei produttori locali"

Consorzio Star di Capitanata: "Le istituzioni facciano pressione sugli imprenditori foggiani che gestiscono catene di supermercati per spingerli a commercializzare i prodotti del territorio"

"L’apertura di nuovi spazi commerciali per la vendita di prodotti alimentari, se da un lato porta ad una concorrenza dei grossi marchi sul territorio per acquistare nuova clientela con possibili ribassi di prezzi, dall’altro lato rischia di determinare la morte dei produttori del territorio ed un allontanamento della ricchezza pro capite, tenuto conto che almeno il 60/70% di quello che il foggiano spende finisce lontano dalla Capitanata" lo afferma il Consorzio Start di Capitanata.

Il consorzio struttura senza finalità di lucro e con una cinquantina di aziende consorziate, con la condivisione dei suoi associati di settore come Copagri e Confagricoltura, lancia un appello alle istituzioni locali affinché facciano pressione quanto meno sugli imprenditori foggiani che gestiscono direttamente catene di supermercati, questo per incrementare la commercializzazione dei prodotti del territorio.

A Foggia ci sono diverse catene di supermercati di proprietà o a gestione diretta di foggiani che potrebbero inserire i prodotti locali senza grossa fatica. Rispetto a qualche anno fa, quando c’era molta approssimazione anche nel modo di proporli, i prodotti locali hanno un buon rapporto qualità prezzo.

Ecco degli esempi che comprovano le buone opportunità di mercato. Una bottiglia di salsa da 700 grammi prodotta da azienda agricola della zona e con i requisiti di alta qualità, potrebbe arrivare sugli scaffali dei supermercati a 1 euro o poco più. Così per il vino.

Ci sono cantine che hanno variato l’offerta arrivando a imbottigliare vino biologico (ad esempio Nero di Troia) che arriverebbe sugli scaffali al massimo a 3 euro e 50 centesimi. Stessa cosa per formaggi e salumi.

Ci sono aziende del subappennino che producono del prosciutto crudo eccezionale e che potrebbe essere acquistato dal cliente finale a 15 euro o al massimo 16 euro al chilo.

Sono piccoli esempi per evidenziare come le aziende foggiane siano pronte ad offrire un prodotto concorrenziale, anzi imbattibile sotto certi punti di vista, come il rapporto qualità-prezzo.

Il consorzio chiede alle istituzioni locali di organizzare un vertice invitando imprese e organizzazioni di categoria per determinare un concreto rilancio del territorio, partendo dal cuore dell’economia: l’agro-alimentare.

Il consorzio vuole, tra l’altro, ricordare alle istituzioni che ha registrato e realizzato il marchio dei prodotti di Capitanata in accordo con l’Università e le associazioni dei consumatori. Avviare percorsi comuni con la realizzazione di doppioni improduttivi potrebbe solo generare confusione.

 

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