Economia

Elezioni Foggia, Granata (Confesercenti): “I partiti devono riformarsi”

Confesercenti: "Gli elettori foggiani danno ancora fiducia alla politica. Ma i partiti ora devono riformarsi e adeguarsi alle nuove esigenze"

La Confesercenti Provinciale esprime soddisfazione sull’esito del voto nella città capoluogo:  gli elettori foggiani hanno dimostrato una maturità e una responsabilità maggiore della classe politica, chiosa Franco Granata, direttore dell’Associazione provinciale, e asserisce: «L’elettorato ha ben compreso che l’amministrazione comunale deve contribuire alla preparazione, definizione e armonizzazione di una strategia di sviluppo in campo economico capace di favorire il riposizionamento della nostra città nella macroregione adriatico-ionica e connetterla in rete al fine di erogare servizi secondo modalità uniformi in materia di produzioni agroalimentari, trasporti, turismo, tutela ambientale, ricerca, innovazione e sviluppo delle PMI, capacity building (formazione), ricerca e sviluppo valorizzazione risorse naturali e culturali, infrastrutture e strategie macroregionali».

Poi Granata analizza il responso delle urne. «Posizionando il Partito Democratico al primo posto, Forza Italia al secondo ed il Nuovo Centro Destra al terzo – riprende il direttore di Confesercenti – l’elettorato ha ben compreso che solo i partiti, che devono comunque riformarsi,  possono essere portatori di istanze di sviluppo e crescita del territorio ai vari livelli regionali, nazionali ed europei. Gli elettori hanno compreso che Foggia potrà rinascere solo se si supera la stasi che, per colpa di amministratori distratti e  dediti ai destini personali a discapito del territorio, ha tenuto la città per molto tempo isolata dal contesto regionale e nazionale, con le conseguenze che la crisi generale si è palesata per noi disastrosa».

«La sfida che attende Marasco e Landella nei prossimi giorni – insiste Granata  - è quella di riempie di contenuti un confronto elettorale che deve necessariamente tenere conto della qualità e dell’efficienza della guida dell’amministrazione comunale. Il prossimo quinquennio dovrà essere un banco di prova durissimo per dare efficienza al ciclo di investimenti che potrebbe essere destinato alla Città capoluogo. Occorre che gli amministratori che s’insedieranno dopo l’8 giugno concorrano alla preparazione, definizione e armonizzazione di una comune strategia di sviluppo in campo economico con la nostra Regione in un contesto integrato con la macroregione adriatico-ionica.

Per fare ciò – conclude Granata - c’è bisogno di Partiti riformati capaci di esprimere una classe politica all’altezza del compito che ci aspetta e non dell’antipolitica che ci continuerebbe a tenere nell’assoluto isolamento  a discapito dello sviluppo del territorio. Abbiamo bisogno di politiche chiare e decise a favore dello sviluppo e dell’occupazione. Vanno superati quei fenomeni di trasformismo che hanno fatto solo la fortuna degli eletti».

L'obiettivo è  individuato. Progettare  forme innovative di  partecipazione tra pubblico e privato per catturare le risorse previste dai nuovi strumenti di programmazione FSR, FSE e FEASR 2014-2020 al fine di: a) ridisegnare e modernizzare i servizi urbani per i residenti e gli utilizzatori della città; b) progettare interventi di inclusione sociale per i segmenti di popolazione più fragile e per aree e quartieri degradati; c) rendere attrattiva la nostra Città per l’insediamento di segmenti pregiati delle filiere produttive locali a vocazione urbana (creatività,innovazione dei servizi del welfare, governante aziendale, relazioni pubbliche, comunicazione, servizi avanzati per imprese agricole, agroalimentari e manifatturiere) si può fare si deve fare.

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