Ma quale 'vanto', "Amgas avrebbe dovuto essere risanata già tre anni fa": Mainiero all'attacco di Fontana

Il consigliere sulle dichiarazioni del presidente del cda dell'azienda foggiana. "Di cosa si vantano se gli atti parlano di chiusura del debito nel 2015?". E sulle consulenze conferma: illegittime ed esorbitanti

“In relazione alle affermazioni del Presidente del CdA della società Amgas Spa e dell’assessore alle società partecipate del Comune di Foggia nella persona del sindaco pro tempore Franco Landella si evidenziano una serie di banali osservazioni”. Esordisce così in una nota il consigliere comunale Giuseppe Mainiero, tirato in ballo, seppur mai esplicitamente, nel corso della conferenza stampa di presentazione della chiusura del piano di ristrutturazione del debito di Amgas spa. Mainiero fa una serie di appunti a margine delle dichiarazioni che Pierluca Fontana, il presidente del cda, ha rilasciato alla stampa.

“Sulle consulenze l’Amgas avrebbe un tetto, a norma di legge, di 357mila euro/annuali. E le nostre spese sono state ben al di sotto di quella cifra, pari ad un terzo del massimo spendibile. La voce è stata letta in maniera strumentale. E soprattutto, prima di ricorrere all’Anac, ci si ricordi che qui ci sono almeno cinque livelli di controllo e validazione di una spesa”, ha dichiarato a Foggiatoday il presidente del cda.

“Fontana – puntualizza Mainiero -si guarda bene, però, dal citare la norma di legge per il semplice fatto che tale norma non esiste. Non è chiaro poi quali siano i 5 livelli di controllo delle spese per consulenze che Amgas avrebbe regolarmente superato. Una cosa è certa: dal controllo dell’Ufficio Partecipate, nella persona del dott. Angelo Masciello, risultano somme esorbitanti e modalità di affidamento illegittime.

Ancora Fontana: “Le accuse che ci sono state mosse, a partire da quella del tutto infondata che riguarda le spese per consulenze, hanno rischiato di compromettere il traguardo che abbiamo raggiunto e di offuscare l’immagine dell’azienda”

“Accuse infondate significherebbe che sono prive di riscontro dimostrativo” ragiona il consigliere. “Invece i dati (non solo economici ma anche relativi alle illegittime modalità di conferimento) sono facilmente desumibili dal sito web di Amgas sezione “Amministrazione Trasparente” alla pagina https://amgasfg.traspare.com/transparency?area=68 “.

Su Landella:“Chiunque denigra l’azienda parlando di consulenze si deve sciacquare la bocca: è falso falso, falso. La Corte dei Conti ci avrebbe fatto subito un ammonimento, la vigilanza è sulle cose più banali.”

“La circostanza che la Corte dei Conti non sia ancora intervenuta – precisa Mainiero-, (per ora lo ha fatto per un mio precedente esposto dove segnalavo solo il prestito illegittimo di 3 milioni concesso ad AMGAS dal Consiglio Comunale), non rende legittimi gli incarichi di consulenza per i quali ho provveduto solo ora, ed ancora parzialmente per questioni esclusivamente di tempo, ad eccepirli alla Sezione Procura e Controllo della Corte dei Conti quando sono oggettivamente evidenti sia le inammissibili modalità di conferimento sia lo spreco di danaro pubblico. E soprattutto ciò non significa che la Corte dei Conti e l’Anac non possano (com’è auspicabile) intervenire ora, da un giorno all’altro, sul punto non bisogna avere “ansie da prestazione”, lo faranno”:

“Ma dove il Fontana ha dato prova della sua “proverbiale professionalità” – continua Mainiero- è quando solenne afferma: “L’orizzonte per la chiusura del piano di ristrutturazione del debito dell’azienda era fissato al 2036. Le indicazioni formulate dal Consiglio comunale, successivamente, avevano suggerito come termine il 2020. Noi siamo riusciti a fare ancora meglio, anticipandolo ulteriormente e chiudendolo nel 2018, senza che questo obiettivo, peraltro, ci fosse stato impartito da nessuno. Siamo cioè riusciti a fare di più di ciò che dovevamo, a conferma di un’attività condotta in modo preciso, scrupoloso e strategicamente vincente.”

Sul punto Mainiero eccepisce che “quando nella primavera del 2015 l’AU Cardinale e il Direttore Iafelice presentarono la richiesta al Comune di finanziamento per 3.000.000, dimostrarono - carte alla mano – che erano stati già definiti gli accordi con i creditori principali in virtù dei quali, grazie alla disponibilità di questi 3 milioni, nel giro di pochi mesi l’accordo di ristrutturazione del debito sarebbe stato definitivamente chiuso. Di questo se ne diede atto esplicitamente nella delibera consiliare n. 130 del 15 giugno 2015 con cui fu concesso il finanziamento, finanziamento che io ritenevo illegittimo, che nel 2016 segnalai alla Corte dei Conti che ha confermato i miei rilievi. Comunque, pur tralasciando questo aspetto, il Consiglio Comunale approvò la proposta.  Vi si legge infatti:“ … la disponibilità di un finanziamento di € 3.000.000 consentirebbe ad Amgas S.p.A. di anticipare i pagamenti ai “creditori principali” relativamente agli impegni con loro sottoscritti per gli anni 2015-16-17, così che risulterebbero definitivamente saldati i debiti verso Unicredit Leasing e Edison; tale operazione da sola consentirebbe, oltre all’atteso risparmio sugli interessi, l’acquisizione definitiva della “falcidia” accordata da Edison, pari a € 2.441.808,00, incrementabile a tutti gli € 3.545.404 laddove si giungesse alla verosimile chiusura formale concordata del Piano di ristrutturazione; …”

“Inopinatamente, però, successivamente il Sindaco Landella, sostituì Cardinale con Fontana il quale, con ogni evidenza, non riuscì a chiudere l’accordo di ristrutturazione o per la sua assoluta incapacità in ragione di trattative che erano già state chiuse secondo quanto evidenziato negli atti o forse perché ha cercato una sua qualche forma di coinvolgimento ed ha di fatto prodotto un ritardo facendo trascorrere inutilmente tre anni. Questo è un fatto. Diversamente il Fontana dovrebbe dichiarare l’assoluta infondatezza di quanto sostenuto, e scritto, negli atti amministrativi attraverso i quali il Consiglio Comunale ha concesso il finanziamento. Solo in tal caso il  lungo ritardo sarebbe giustificato e da atti amministrativi che contengono un falso, e tutto ciò che ne consegue. Delle due, l’una! Dunque, da dove scaturiscono le date indicate da Fontana nella conferenza stampa come indicazioni temporali del Consiglio Comunale? Come può Fontana – conclude il capogruppo FdI- vantarsi di aver chiuso anticipatamente un accordo di ristrutturazione del debito che era praticamente già definito quando nell’agosto 2015 si è insediato in Amgas?”

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