Raddoppio ferroviario Bari-Foggia-Napoli: “37 lavoratori e infrastruttura a rischio"

La Filca Cisl auspica una rapida e positiva soluzione della vertenza. “A rischio numerosi lavoratori ed una infrastruttura fondamentale per il territorio”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

La Filca Cisl di Foggia esprime forte preoccupazione per la situazione di blocco dei lavori per la realizzazione del raddoppio ferroviario per l’Alta Capacità Bari-Foggia-Napoli. “Siamo preoccupati perché la società RFI (Rete Ferroviaria Italiana) è intenzionata a rescindere il contratto con la Rabbiosi S.p.A, impresa che sta effettuando le opere. Le 37 maestranze dirette della Rabbiosi sono a rischio e potrebbero far aumentare la lista dei disoccupati di questa provincia.

Se a questo si aggiunge il fatto che anche i lavoratori in subappalto sono ormai fermi, ben si comprende la gravità della situazione dal punto vista occupazionale. Non possiamo permetterci che questo territorio perda ancora posti di lavoro – afferma il segretario generale territoriale della Filca, Urbano Falcone - come non possiamo permetterci di mettere in pericolo la realizzazione di un’infrastruttura importante come questa”.

Per il sindacato degli edili della CISL, “il collegamento ferroviario dell’Alta Capacità rientra nella lista di quelle opere assolutamente fondamentali che, da tempo, Foggia ed il suo territorio attendono e rischiano di non vedere mai realizzate.

Come il prolungamento della pista dell’Aeroporto ‘Gino Lisa’, il secondo casello autostradale di Foggia, la costruzione della diga di ‘Piano dei Limiti’, i PIRP di Borgo Croci, i progetti di Housing Sociale ed altre che, nonostante le dichiarazioni di buona volontà, non riescono ancora a ‘decollare’.

Basterebbe che tutto questo si concretizzasse per dare una forte boccata d’ossigeno al settore delle costruzioni di questa provincia, che deve anche affrontare – denuncia Falcone - le persistenti difficoltà di accesso al credito che il sistema bancario continua a creare alle imprese”.

Nell’incontro del 23 gennaio, tenutosi in Prefettura, “non siamo riusciti a scongiurare definitivamente – riferisce Falcone - l’ipotesi di rescissione paventata da RFI, nonostante l’impegno di mediazione della Prefettura stessa. Chiediamo un ripensamento alla dirigenza di RFI, che appare intenzionata a procedere in quella direzione.

La ragione addotta sarebbe nella sopravvenienza di variabili al piano industriale, che tuttavia non ci sono state comunicate e che si sono riservati di evidenziare nel prossimo appuntamento. Per questo motivo, è stato rinviato tutto ad un nuovo incontro che si terrà 5 di febbraio 2014, che noi auspichiamo sia risolutorio, in particolare a favore dei lavoratori, e che possa portare immediatamente – conclude il segretario della Filca Cisl - alla regolare ripartenza dei lavori di un’infrastruttura di così grande rilievo”.

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