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Venerdì, 1 Luglio 2022
Economia

Addizionale Irpef, aumenta l'aliquota sui redditi oltre i 50mila euro: la Regione incasserà 3 milioni in più

In sintesi, gli effetti congiunti dell’adeguamento e dell’intervento regionale sulle maggiorazioni di aliquota, si sostanziano nell’invarianza della tassazione per i redditi ricadenti nel primo e secondo scaglione, nella riduzione della tassazione sui redditi del terzo scaglione (-0,08 per cento) e nell’aumento di quella sui redditi d’importo superiore ai 50 mila euro (+ 0,13 per cento)

La Commissione bilancio e programmazione della Regione Puglia presieduta da Fabiano Amati, ha approvato a maggioranza, con sei voti favorevoli, quattro contrari e un astenuto, il disegno di legge di adeguamento alla normativa statale degli scaglioni e delle aliquote dell’addizionale regionale all’Irpef.

L’assessore al bilancio Raffaele Piemontese ha illustrato il provvedimento, evidenziando che la Regione Puglia, nell’uniformare l’articolazione degli scaglioni di reddito dell’Irpef alla legge statale, ha apportato modifiche alle maggiorazioni dell’aliquota base dell’addizionale regionale, mantenendo inalterata la pressione fiscale generale. Ha poi precisato che la Puglia è la Regione più virtuosa con una tassazione tra le più basse rispetto alle altre Regioni d’Italia.  In particolare, con la nuova rideterminazione sono stati stabiliti quattro scaglioni di reddito, di cui il primo fino a 15 mila euro, il secondo fino a 28 mila euro, il terzo fino a 50 mila euro ed il quarto oltre i 50 mila euro.

In sintesi, gli effetti congiunti dell’adeguamento e dell’intervento regionale sulle maggiorazioni di aliquota, si sostanziano nell’invarianza della tassazione per i redditi ricadenti nel primo e secondo scaglione, nella riduzione della tassazione sui redditi del terzo scaglione (-0,08 per cento) e nell’aumento di quella sui redditi d’importo superiore ai 50 mila euro (+ 0,13 per cento).

L’assessore, quindi, ha sottolineato che la riduzione di aliquota disposta per i redditi compresi tra 28 mila e 50 mila euro impatta su una platea di 326.441 contribuenti, pari al 19,5% del totale dei contribuenti pugliesi. Invece, l’incremento di aliquota sui redditi di importo superiore a 50 mila euro riguarda 75.372 contribuenti, pari al 4,5% del totale.

Il calcolo se declinato su ogni singolo soggetto comporta un aggravio di 19 euro annui per un reddito pari a 75 mila euro, mentre sale a 47 euro per i redditi pari a 100 mila euro. Le entrate dai redditi oltre i 50mila euro si agiranno intorno a 3 milioni di euro in più. 

I consiglieri di FdI Ignazio Zullo e Giannicola De Leonardis, nell’esprimere il loro voto contrario, hanno evidenziato la necessità da parte del governo regionale di razionalizzare la spesa pubblica, eliminando sprechi ed evitando di alimentare situazioni che producano beneficio solo ad alcuni. Nel prosieguo dei lavori, la Commissione ha approvato a maggioranza il disegno di legge che con maxiemendamento ha assorbito altri due provvedimenti contenenti il riconoscimento di debiti fuori bilancio per un totale di 48.846,33 euro.

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