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Economia

Quattro proposte allungano i tempi del Gino Lisa: "Non dobbiamo avere l’ansia da prestazione"

Sergio Venturino del comitato Vola Gino Lisa ora si fida della Regione e di Aeroporti di Puglia. Ma i voli potrebbero slittare a settembre

È un atto di fede il convegno show del comitato Vola Gino Lisa. Quasi 400 persone nell’auditorium della Camera di Commercio di Foggia, come non si vedevano da tempo nella casa delle imprese, oltre ai fan di Manuela Arcuri passati per un autografo e una foto ricordo, sono un bel colpo d’occhio. Parlamentari, sindaci e politici di ogni schieramento hanno affollato la sala, difficile persino elencarli tutti.

“Io mi fido” è il nuovo mantra di Sergio Venturino. È il tempo degli applausi per la Regione e Aeroporti Puglia, nella vetrina che non t'aspetti. “So che entro l’estate voleremo, poi può succedere di tutto. Signori, ci vuole tempo per avere la giusta compagnia”, avverte il leader del comitato che oggi, con “onestà intellettuale", riconosce l’operato di chi ha criticato anche aspramente, a partire dal vice presidente Raffaele Piemontese e dal direttore generale di Adp, Marco Catamerò: “I miei attacchi erano finalizzati solo a non spegnere i riflettori, o fare in modo che non si potesse tornare più indietro”. Per loro ora solo elogi. “Non siamo noi del comitato a fare, sono loro che fanno, noi rompiamo, qualcuno ha detto che facciamo 'bla bla' però noi sappiamo blaterare e rompere quand’è il caso”.

Il convitato di pietra è Confindustria. “Non riteniamo opportuno andare dove si fa ‘bla bla bla’”, aveva detto pochi mesi fa ai microfoni di FoggiaToday il presidente degli industriali Giancarlo Dimauro, in riferimento alle iniziative del comitato che pochi giorni prima aveva lanciato il patto ‘La Capitanata si unisce’. Venturino prova a distendere i toni: “Invito tutta la città a unirci in una sola bandiera che si chiama Gino Lisa, evitiamo di fare Kramer contro Kramer, non abbiamo due aeroporti, se ci uniamo siamo più forti”. Sono lì per “fare i passeggeri", ed è un’altra linea di partenza, non un traguardo, nell’attesa di una nuova operatività dell’aeroporto di Foggia.

L’atto di fede

Il comitato Vola Gino Lisa ora si fida della Regione Puglia e di Adp, e non si può fare altrimenti anche dopo il roboante annuncio dell’assessore regionale al Bilancio Raffaele Piemontese che arriva alla cittadella dell’economia con una notizia: “Sono quattro le compagnie interessate a volare da Foggia”, che per lui è “un grande risultato”. I giornalisti non si trovano con i conti, perché era stata Aeroporti di Puglia, il 30 marzo, alla scadenza del termine fissato dall’avviso pubblico per la presentazione del programma di incentivazioni per l’attivazione di voli di linea da/per l’aeroporto Gino Lisa di Foggia a rendere noto, a mezzo comunicato stampa, che erano pervenute due domande da parte di altrettanti vettori, e sarebbero state valutate da un’apposita commissione che Adp avrebbe nominato di lì a poco, composta da tecnici di comprovata esperienza. Chiaramente, si riteneva conclusa la procedura ad evidenza pubblica.

Ma proprio ieri, alle 14, è stata aperta una nuova call, spiegherà l’assessore regionale foggiano. Del secondo avviso non c’è traccia sul sito di Aeroporti di Puglia dove risulta ancora consultabile l’avviso con scadenza 30 marzo e quindi, per capire come funziona, non si può far altro che attenersi alle parole del vice presidente della Regione: le compagnie avranno due settimane per presentare il business plan e le offerte, dopodiché la commissione tecnica di Adp “sarà nelle condizioni di poter scegliere la compagnia aerea che farà la migliore offerta per Foggia, che avrà gli aerei più idonei e le tratte più idonee”. Tramite l’avviso pubblico, la Regione Puglia concede un incentivo economico nella fase di startup alle compagnie che scelgono di investire.

E proprio per “fare le cose per bene a Foggia”, come dice l’assessore Piemontese, è auspicabile la massima trasparenza sulla procedura, tant’è che FoggiaToday, chiuso il primo avviso aveva chiesto ad Adp l’atto di nomina della commissione di valutazione che non era stato pubblicato, all’epoca non disponibile. Lecito domandare al dg Catamerò come mai si sia optato per una seconda call: “Sono degli approfondimenti che vengono fatti affinché ci siano le varie verifiche ed analisi con tutti i soggetti che in qualche maniera possano avere un interesse per l’aeroporto”.

I tempi per volare

Se si volerà già quest’estate dipenderà dalle offerte, a quanto se ne capisce. “Siamo all’ultimo miglio – afferma l’assessore Raffaele Piemontese – la compagnia aerea dirà da quando è pronta anche per partire, perché ci dovrà essere naturalmente tutta la fase della comunicazione, la fase della vendita dei biglietti, quindi i siti, i circuiti su cui gira tutto questo mercato”. I tempi potrebbero dilatarsi per programmare materialmente l'offerta. "A Foggia siamo fermi da anni, se i voli partiranno il primo luglio o partiranno il primo di settembre io credo che la cosa più importante sarà quella di avere una compagnia aerea seria, che abbia una prospettiva stabile e che non sia il bluff di prendere le risorse dell’incentivo dei primi quattro mesi per poi andare via. Io non credo che dobbiamo avere l’ansia da prestazione di dire per forza il primo luglio e poi il 15 ottobre è chiusa”. L’impressione è che questa estate possa saltare.

Manuela Arcuri testimonial

A dare un tocco glam alla serata e all’immagine dell’aeroporto finora accostata sempre a quella di "un morto che resuscita" c’è lei, direttamente dal paiettato mondo dello spettacolo, Manuela Arcuri, e la sua “magia di fata”, come la definisce il giornalista Luca Telese, chiamato a presentare e moderare il grande evento del comitato Vola Gino Lisa. Francesco Borgese ne ha fatto uno show. “Magari questo aeroporto diventerà anche un po’ l’Aeroporto Arcuri, non per rubare nulla all’eroe a cui è intitolato, ma perché Manuela porterà un po’ di magia dentro questa storia”, ha detto il giornalista di origini sarde introducendo l’attrice che “appoggia questo progetto”. Già basta sentirle dire ‘Gargano’: “È qualcosa di spettacolare e farlo conoscere all’Italia intera e anche fuori è una possibilità importante”. L’aeroporto per lei è “linfa vitale” e spera che “possa essere internazionalizzato”.

Immancabilmente suona in sala anche ‘Nel blu dipinto di blu’ con la voce di Ylenia Albanese e il violino di Dea De Feo. Non è un caso che sia la Camera di Commercio ad ospitare l’evento, sede del comitato. “È stata proprio la Camera di Commercio di Foggia a voler finanziare, oltre 50 anni fa, la costruzione di questo aeroporto, così come è stata la Camera di Commercio, grazie alle associazioni di categoria e ai Gal del territorio, a commissionare il primo studio di fattibilità per la riapertura ai voli dello scalo”, ha ricordato il padrone di casa, Damiano Gelsomino.

“È necessario allungare la pista”

Nella prima parte del convegno, una maratona di quasi tre ore, hanno relazionati i tecnici. Michele Frisoli, Ceo Manta Group, si è concentrato sull’impatto economico dell’aeroporto Gino Lisa sull’Area Vasta. “Dovremmo costruirci intorno infrastrutture, al fine di poterlo rendere più fruibile possibile e più raggiungibile da tutte le nostre località”. Ha stimato un bacino di utenza potenziale, comprese le province limitrofe, di 1.100.000 persone e 158.412 imprese attive.

Alberto Servienti, docente del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico di Milano ha parlato dello sviluppo dell’aeroporto nel medio-lungo periodo. “Bisogna fidarsi perché in questo momento il gestore aeroportuale ci sta credendo, e ci sta dando un segnale importante”, ha affermato nella sua relazione riferendosi agli interventi di riqualifica dell’aerostazione passeggeri e alla riqualificazione del piazzale di sosta degli aeromobili. A tal proposito, il dg di Aeroporti di Puglia ha fatto sapere che “si sono concluse le attività relative all’individuazione del progettista”, almeno per il terminal. Il Prof. Servienti ha tirato fuori un altro tema che il comitato Vola Gino Lisa non ha mai accantonato, tanto da inserirlo nel dossier VolaFrecce: “È necessario allungare la pista. Una pista come quella di oggi non permette di accogliere tutta una serie di compagnie aeree e di velivoli, e quindi non permette lo sviluppo dell’aeroporto. Nel medio periodo è necessario pensare di allungare la pista almeno a 2400 metri”.

Al Gino Lisa 333 aeromobili

Il direttore generale Marco Catamerò, oltre a ripercorrere l’iter per l’allungamento della pista, ha fornito qualche altro dato utile, ad esempio a proposito dell’aviazione generale: “Dal 27 luglio a ieri sono scesi su Foggia 333 aeromobili di aviazione generale”. Il Gino Lisa si è rimesso in moto. “Non può essere Linate, non può essere neanche Bari – ha detto il dg – è chiaro che il sogno deve essere un aeroporto di piccole-medie dimensioni ma ben fatto, efficiente anche nelle tecnologie”. Ha confermato che Adp ha ottenuto dall’Enav la disponibilità all’estensione dell’orario della torre di controllo. “Abbiamo già predisposto una convenzione che sostanzialmente è pronta, manca la data di inizio”, quella che dovrà fornire la compagnia.

Il Molise c’è

All’invito alla tavola rotonda 'Sinergie tra i territori' ha riposto il Molise, presente in carne ed ossa, per quanto la disponibilità degli altri vicini fosse ampiamente acquisita. “Scontiamo ancora dei ritardi, in primis quello infrastrutturale, e per poter essere competitivi sui mercati abbiamo bisogno di infrastrutture, strade, porti e del nostro aeroporto”, ha ricordato il presidente della Provincia di Foggia Nicola Gatta, che ha aperto i lavori. “Non possiamo sbagliare nell’individuazione della compagnia”, è stata la sua raccomandazione prima di lanciare da lì un “patto del territorio, un po’ riprendendo la vecchia idea del presidente Pellegrino che voleva questo territorio con una visione di macro-provincia o addirittura macro-regione”.

Di strade hanno parlato anche i rappresentanti istituzionali del vicino Molise. “Noi abbiamo inserito nella viabilità che collega le Zone Economiche Speciali la SS645 che collega il Molise alla Puglia, passando per Lucera e arriva fino a Foggia, per noi è un collegamento indispensabile”, ha affermato l’assessore regionale del Molise, Vincenzo Niro, auspicando che “anche la Puglia spinga affinché questa strada possa essere ripristinata e messa in sicurezza”. Il vice presidente della provincia di Campobasso, Orazio Civetta, definisce il Gino Lisa “una grande opportunità, aeroporto vicinissimo a tutti i 136 centri del Molise”. L’aeroporto di Foggia, anche secondo il sindaco di Campobasso Roberto Gravina, “in termini di percorrenza è sicuramente il più comodo” per i suoi concittadini. “Per noi il volo diventa essenziale, quasi un sogno”. Sogno è ancora una parola ricorrente, almeno fino a quando i foggiani e i vicini non allacceranno la cintura per volare. Anche in questo caso, ci vuole un atto di fede. 

Per Sergio Venturino è "l’inizio di un’alleanza con le province limitrofe: è stato il primo incontro, io vorrei creare il comitato Vola Gino Lisa interprovinciale. Dobbiamo unirci, non abbiamo dei nemici, altrimenti non sarebbero venuti qua, abbiamo degli amici”.

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