Gadd: “Il Gino Lisa altro scippo alla provincia di Foggia”

Il gruppo de “Gli Amici della Domenica” urla la propria rabbia contro un palazzo che non ascolta, non interviene e non governa nell’interesse del territorio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

gadd-2"Un altro scippo alla provincia di Foggia. Per l’aeroporto Gino Lisa sembra si sia chiusa la partita, ultima goccia per un vaso che era già al colmo della sua capacità di sopportazione.

Il gruppo Amici della Domenica (GADD), all’unisono con le altre associazioni operanti sul territorio e che si stanno costituendo in una rete di “salvezza pubblica”, urla la propria rabbia contro un palazzo che non ascolta, non interviene e non governa nell’interesse del territorio. La misura è colma, la rabbia e l’indignazione sono oramai a livello di guardia.

Il GADD, animato dallo spirito che ne ha guidato l’azione in questi mesi, continua la sua azione per la costruzione del senso civico e per rivendicare l’orgoglio di appartenenza ad una comunità. Il GADD non cerca nemici da odiare, non scende nell’agone delle battaglie tra campanili, tipiche delle scaramucce da stadio, ma rivendica la piena dignità di una provincia per troppo tempo offesa ed abbandonata.

Con questo spirito aderisce alla rete delle associazione costituitasi a Foggia per la questione dell’aeroporto.

Il GADD ritiene che la questione “Gino Lisa” sia il punto di partenza perché si costruisca nella nostra comunità uno spirito nuovo di partecipazione per una cittadinanza attiva, in dialogo con le istituzioni elette ed espressioni quindi della volontà popolare, ponendosi come pungolo e stimolo per le stesse per la salvaguardia degli interessi della collettività.

Gli AMMINISTRATORI lasciano alle varie sensibilità del GADD di decidere in ordine alla partecipazione alla manifestazione del 19 , anche sa hanno voluto impegnare tutto il GADD in un'operazione di prospettiva che parta dalla questione Gino Lisa, perché convinti che si debbano costruire partendo dal basso tutte le condizioni perché non siano più perpetrati scippi alla nostra martoriata provincia."

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