Commercianti taglieggiati e vittime di racket, arriva (anche) a Foggia l'Adozione Sociale delle vittime: "Non sarete più soli"

L'iniziativa di Confesercenti Foggia che vuole applicare anche in Capitanaa il progetto già sperimentato, con successo, nella vicina Campania per 'sostenere' le vittime di racket e di usura

Foggia Libera Foggia, foto Ansa di Enzo Cautillo

"La straordinaria marcia 'Foggia Libera Foggia' ha mobilitato e scosso coscienze ed energie sane della città. Questa voglia e capacità di reazione alla paura e alla violenza mafiosa non deve essere dispersa né isolata nella sola giornata del 10 gennaio".

Così Confesercenti Foggia, che rilancia: "E' necessario dare a questa giornata, e a quello che questa giornata ha rappresentato e coraggiosamente dichiarato, una continuità strategica ed operativa. Ognuno, a nostro avviso, deve fare la propria parte e tutti insieme dobbiamo interagire in un quadro forte e coordinato, fatto di obiettivi a breve, medio e lungo termine. Per parte nostra vogliamo attivare anche a Foggia l’esperienza, già in corso in Campania, dell’Adozione Sociale delle vittime di racket e usura per sconfiggere l’isolamento dei cittadini, delle vittime e delle istituzioni nella lotta contro la criminalità organizzata foggiana e contro il clima di forte intimidazione ambientale che questa mafia sta alimentando con bombe ed omicidi efferati".

"Stiamo già disponendo con i nostri vertici nazionali ed i colleghi della Campania di Sos Impresa - Rete per la Legalità le metodologie e gli strumenti necessari a dare avvio nel giro di pochissimi giorni alla prima fase di sperimentazione. Intanto è già attivo il numero verde 800 900 767 presso il quale chiunque può far giungere le proprie richieste di aiuto e solidarietà. È attiva anche una mail info@sosimpresa.org alla quale è possibile rivolgere le stesse istanze".

"L’obiettivo di breve e medio termine è quello di tenere accesa e viva una opportunità per tutti coloro che non vogliono subire ricatti e violenze e soprattutto non vuole cedere alla paura, inoltre ci proponiamo di combattere la solitudine contribuendo a costruire una rete di solidarietà che accompagni le vittime, e non solo, alla denuncia e all’eventuale accesso al fondo di solidarietà presso il Ministero dell’Interno. Aumentare la fiducia nelle istituzioni e stringere con esse una sempre maggiore collaborazione finalizzata a rafforzare le attività di prevenzione e contrasto al racket all’usura e a tutte le attività criminali della mafia a Foggia e nella sua provincia", concludono da Confesercenti.

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