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Divorzi, ludopatia, licenziamenti: è allarme sovraindebitamento tra le famiglie foggiane, venti già soccorse

In campo l'Adiconsum. Per il Presidente D’Elia “Sovra indebitamento è una emergenza diffusa. Le maglie strette della legge ci impediscono di dare sostegno a più famiglie”

Sono una ventina le famiglie della provincia di Foggia che hanno usufruito del sostegno economico garantito dall’Adiconsum. Da circa un anno, infatti, è operativo lo sportello dell’Associazione Consumatori che aiuta le famiglie e le persone colpite da situazioni di sovra indebitamento a superare le situazioni di difficolta economiche.

“Gestiamo il fondo finanziato dal Ministero dell’Economia e delle Finanza per la prevenzione del fenomeno dell’usura previsto dalla Legge 108 del ‘96 art.15 - afferma Giovanni D’Elia, presidente provinciale di Adiconsum -  Abbiamo dato assistenza ad una ventina di famiglie e singoli cittadini che hanno richiesto l’intervento perché in situazione di disagio economico e in difficoltà, provando a dare speranza a persone che non avevano alternative. Un licenziamento, i finanziamenti stipulati per far fronte alle spese di eventi come il matrimonio di una figlia, la crisi economica ancora presente o peggio le situazioni provocate dall’aumento dei casi di ludopatia e di dipendenza dai giochi sono le cause più comuni che colpiscono i consumatori e loro famiglie”.

“Purtroppo – continua D’Elia-, non tutte le richieste possono essere accolte in quanto la legge prevede che possano essere soddisfatte richieste di finanziamento nell’ordine massimo di trentamila euro. In più, molte domande non possono essere accolte per mancanza dei requisiti necessari riferiti al reddito del richiedente o all’assenza di fiduciari. Come Adiconsum offriamo comunque assistenza attraverso i nostri uffici legali a favore di piccoli imprenditori, liberi professionisti e famiglie che si trovano in condizioni di impossibilità  a far fronte alla loro debitoria, per i quali non è possibile l’intervento del fondo - continua D’Elia - In questi casi, attraverso la procedura prevista dalla legge 3/2012, meglio nota come ‘fallimento del consumatore’ o legge anti suicidi, predisponiamo le opportune istruttorie per rivolgersi al tribunale e chiedere la predisposizione del ‘Piano di rientro’ concordato”.

“Il nostro è un lavoro delicato che ha una rilevanza particolarmente significativa nel campo dell’incidenza sociale e che, come unica associazione non religiosa operante nel settore, proviamo a mettere a disposizione di chi vive in situazioni di grande difficoltà” conclude D’Elia.

Chi fosse interessato può rivolgersi agli uffici dell’Adiconsum in via Trento 42 a Foggia, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 ed il mercoledì dalle ore 17:00 alle ore 18:00.

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