Giovedì, 21 Ottobre 2021
Economia

Garanzia Giovani: finora in provincia di Foggia un migliaio di adesioni

I circa mille giovani sono quelli interessati alle attività di presa in carico e di primo orientamento, che si svolgeranno attraverso colloqui ed attività di profiling presso i Centri per l’Impiego

Sono circa un migliaio le adesioni a Youth Guarantee pervenute da parte dei giovani della provincia di Foggia nei primi due mesi dall’avvio del programma dell’Unione Europea. Un buon dato, che indica un’adesione graduale, ma comunque significativa. La Capitanata è tra le province pugliesi quella che presenta l’incidenza maggiore di giovani potenzialmente interessati all’iniziativa comunitaria: sono quelli compresi nella fascia d’età tra 15 e 29 anni che non studiano, non si trovano in percorsi formativi, né lavorano.

In tutto circa 43.000 (42.906, per la precisione, pari al 6.73% della popolazione residente e al 36,38% della popolazione giovanile complessiva, che rappresentano appunto le percentuali d’incidenza maggiori tra le province pugliesi). L’incidenza media regionale dei giovani neet è invece del 5,54% in riferimento al totale della popolazione e del 31,12% rispetto a quella giovanile. Come si vede, i dati che riguardano la Capitanata sono significativamente più alti.

La Regione Puglia ha stimato una percentuale di adesione pari all’80% del bacino interessato, che collocano la provincia di Foggia, per quanto riguarda l’utenza attesa con un potenziale di 34.325 giovani, al secondo posto dopo quella di Bari (49.222). La stima dei 34.325 giovani neet si riferisce alla prima fase del programma, che riguarda le attività di informazione e di prima accoglienza, finalizzate a fornire agli interessati tutti gli elementi di conoscenza necessari per metterli nelle condizioni di valutare se aderire alle opportunità offerte dall’Unione Europea, dal Governo e dalla Regione Puglia che, da parte sua, ha concorso al programma nazionale arricchendolo con ulteriori e importanti strumenti.

All’interno del bacino stimato preoccupa in modo particolare la platea dei giovani (va precisato che il programma si riferisce anche a minorenni, che di norma non sono iscritti ai Centri per l’Impiego, né censiti) che si trovano ancora in età di obbligo scolastico. Per loro Garanzia Giovani prevede iniziative particolari in modo di riavvicinarli al mondo della scuola e della formazione. Secondo alcune stime elaborate da Italia Lavoro sarebbero almeno 15.000. Un numero imponente anche perché non facile da raggiungere, rispetto al quale la Provincia sta promuovendo opportune intese con l’Ufficio Scolastico Regionale e con il mondo della scuola.

La Provincia sta inoltre lavorando in stretta collaborazione con l’Assessorato Regionale al Lavoro in modo che le attività di informazione e di prima accoglienza si incrocino e procedano contestualmente con quelle di orientamento e di presa in carico. Il programma regionale affida questa parte di attività alla rete dei Centri per l’Impiego e alla Rete dei Nodi. A tal fine, sono stati svolti incontri in tutti i Centri per l’impiego che hanno fatto registrare (soprattutto a Foggia, San Severo e Lucera) significative partecipazioni da parte dei soggetti della Rete dei Nodi.

I circa mille giovani di cui si è detto all’inizio sono quelli interessati alle attività di presa in carico e di primo orientamento, che si svolgeranno attraverso colloqui ed attività di profiling presso i Centri per l’Impiego a partire da questi giorni. Il programma regionale fa carico di questa attività esclusivamente ai Centri per l’Impiego.

Il profiling ha luogo attraverso un sistema messo a punto dal Ministero del Lavoro che tende a stabilire preventivamente il livello di occupabilità del giovane, per graduare il sistema degli incentivi economici messi a disposizione, favorendo le situazioni di maggiore distanza dal mercato del lavoro. Nel corso del primo colloquio di orientamento viene sottoscritto tra il giovane e il Centro per l’Impiego un patto di servizio, che disegna le successive fase del percorso.

I giovani che hanno aderito alla Garanzia Giovani dal primo maggio fino a tutto giugno e che secondo le prime verifiche regionali sono risultati in possesso dei requisiti previsti (età da 15 a 29 anni, non studiare, non trovarsi in percorsi formativi, non lavorare) sono 914, così distribuiti nei territori di competenza dei singoli Centri per l’Impiego: Foggia 380, Manfredonia 217, Cerignola 130, San severo 104, Lucera 78, Ascoli Satriano 44, Vico Garganico 21.

La Provincia di Foggia sta lavorando anche sul fronte delle parti economiche e sociali. A Garanzia Giovani devono infatti aderire, perché gli interventi possano avere la necessaria efficacia, non soltanto i potenziali destinatari dei benefici, i giovani, ma anche i soggetti (le imprese, il terzo settore, la scuola, gli enti di formazione) che andranno poi a gestire e ad erogare le misure e gli interventi previsti dal programma.

Nel corso di un incontro svoltosi con Cgil, Cisl e Uil è stata unanimemente riconosciuta la necessità di un’animazione territoriale condivisa, e finalizzata a ricondurre la Garanzia Giovani in un contesto di sviluppo territoriale, con un percorso di specificità e di specializzazione di obiettivi più ampio e sistemico.

In particolare, è stata condivisa l’opportunità di svolgere tutte le iniziative opportune affinché gli interventi che saranno resi possibili attraverso i finanziamenti della Garanzia Giovani siano inseriti in una logica di rete ed incanalati verso il raggiungimento di Obiettivi di interesse collettivo, da individuarsi attraverso il  confronto progettuale tra i diversi attori dei processi (istituzioni locali, aziende, forze sociali, terzo settore, forze culturali, ufficio scolastico provinciale). A tal fine la Provincia ha definito una bozza di protocollo d’intesa che verrà portata all’esame dei soggetti interessati nei prossimi giorni.

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