Economia

Ecco "Adam", il maggiordomo-robot progettato da 6 giovani menti foggiane

Verrà presentato al C.E.S. di Las Vegas per sfondare negli Stati Uniti. Il dispositivo robotico può compiere azioni al posto nostro, videosorvegliare la casa e fornire assistenza quotidiana ad anziani, malati e disabili

Si chiama Adam ed è, sicuramente, il figlio dei tempi che corrono. Ma Adam è anche il maggiordomo, la tata e il braccio destro ideali, tutto insieme. Adam è il primo personal robot nato dalla mente creativa ed avveniristica di 5 ragazzi foggiani, emigrati a Milano per studio.

Con la loro creazione, Gianmarco Cataldi, Francesca Iannibelli, Antonio Cavaliere, Francesco De Michele e Fabrizio Baia (fondatori della start-up Hands Company) hanno partecipato al CES di Las Vegas - tempio delle novità hitech e vetrina ideale per un dispositivo robotico quale è Adam - per presentare il prodotto negli Stati Uniti, il cui design è firmato da un altro giovane foggiano, Andrea De Carlo, designer della Hands Company.

Nel concreto, questo dispositivo robotico – ancora un prototipo - può compiere azioni al posto nostro, semplificando la nostra esistenza. Può intervenire nella gestione della casa, (regolare il termostato, accendere o spegnere le luci, interagire con gli elettrodomestici) e videosorvegliare l’appartamento. Tutto tramite touch screen o con comandi vocali. Come un perfetto maggiordomo, Adam si muove autonomamente, memorizzando le stanze, i luoghi e i percorsi.

Adam è anche una consolle di intrattenimento (per ascoltare musica, guardare film o fotografie, scaricare app) e una piattaforma di telepresenza (ovvero è possibile interagire con una videochiamata con chi è in casa e muoversi virtualmetne per le stanze). Soprattutto può fornire assistenza quotidiana ad anziani, malati e disabili.

Proprio per questo, Adam è progettato per essere accessibile al consumatore finale. Il costo è, infatti, relativamente contenuto: 1.990 euro a fronte dei 15-20 mila euro previsti per i prodotti di robotica in circolazione.

La start-up foggiana è tra le pochissime aziende italiane a partecipare al CES. “Abbiamo iniziato due anni fa il progetto – spiegano i membri della squadra - e oggi possiamo contare su un team di oltre 10 ragazzi, sparsi per l’Italia, tutti giovanissimi (età media 22 anni) che collaborano con noi per completare la realizzazione del robot e avviarne la produzione industriale”.

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