Lunedì, 14 Giugno 2021
Economia

"Che fine hanno fatto i 29 autobus acquistati da Ataf?". Undici arrivano a fine gennaio, "ritardo per ragioni tecniche"

La nota dei sindacati sui 29 autobus acquistati e mai arrivati e sul rischio esternalizzazione del servizio scolastico. La risposta dell'azienda

Le segreterie aziendali di Filt Cgil e Uiltrasporti hanno chiesto un incontro urgente al presidente di Ataf l'avvocato Giandonato La Salandra, al direttore di Esercizio l'ingegnere Leonardo Ciuffreda e al sindaco di Foggia Franco Landella. “L'amministrazione comunale, nel mese di ottobre ha deliberato l’acquisto di mezzi per Atad per far fronte alla carenza del parco rotabile aziendale, in modo tale da poter offrire alla cittadinanza tutta, un servizio migliore, oltre a garantire una maggiore disponibilità di mezzi per incrementare il servizio scolastico come prevede il Dpcm relativo all’emergenza Covid al fine di tutelare gli studenti per non creare assembramenti all’interno dei mezzi. Successivamente l’Ataf ha partecipato ad un bando di gara aggiudicandosi ventinove autobus, presso la Trentino Trasporti, garantendo alle organizzazioni sindacali che entro il mese di novembre, almeno una parte, dovevano arrivare in azienda per entrare in servizio a dare un po’ di respiro a tutto il comparto. Ad oggi, di questi ventinove mezzi, pagati e riscattati, non se ne vede neanche l’ombra. Ci chiediamo come farà Ataf a garantire il servizio urbano della città di Foggia e a far fronte ad un maggior numero di corse scolastiche scaturite dal tavolo tecnico in Prefettura, per fronteggiare e garantire l’entrata a scuola, in modo contingentato, dovuta alla Pandemia Covid.

Vogliamo ricordare all'azienda che questa problematica è stata oggetto di forte attrito tra le parti tanto da indurre, le scrivente, allo stato di agitazione, dal quale è scaturito l’impegno aziendale a rendere operativi, nel giro di pochi giorni, almeno una parte di autobus acquistati in Trentino. Ad oggi, dopo due mesi, si registra la totale assenza dei mezzi senza aver ricevuto nessuna spiegazione. Le oo.ss. e i lavoratori, a pochi giorni dalla riapertura delle scuole, hanno il diritto di sapere cosa non ha funzionato e se ci sono state delle negligenze da parte di qualcuno per tutto questo ritardo, perché si e costretti a lavorare con mezzi obsoleti e che tipo di servizio riusciremo a fornire alla cittadinanza nelle prossime settimane.

Una situazione che sfiora il paradosso, sapendo che ben 29 mezzi già acquistati dal Cda di Ataf sarebbero stati utilissimi a risolvere la maggior parte dei nostri problemi, continuano a rimanere inutilizzati a circa 1000 Km di distanza dalla nostra città in qualche amena località trentina.

Non si è fatta attendere la risposta del CdA di Ataf: “Ma quale paradosso? Inutile che Cgil e Uil si agitino. L’azienda sta lavorando su più fronti, tra mille difficoltà, di cui i sindacati sono ben al corrente, passo dopo passo, con la massima trasparenza. Riguardo all’arrivo dei nuovi bus, innanzitutto la Trentino Trasporti soltanto lo scorso 22 dicembre ha dato disponibilità immediata dei primi 11 mezzi e, come già noto, appena completato l’iter amministrativo di perfezionamento della gara, l’azienda ha formulato prima richiesta di preventivo alle Ferrovie per il trasporto su ferro dei mezzi, più economica ma non ancora evasa, per cui la scorsa settimana sono iniziati ad arrivare i primi preventivi per il trasporto su gomma. La consegna, se è vero che sarebbe avvenuta nel giro di 60 giorni dalla aggiudicazione, si è ritardata di qualche settimana per ragioni tecniche che i sindacati ben conoscono, considerato anche il Covid. A fine gennaio, come comunicato anche al Prefetto, la città avrà i primi 11 bus”.

I sindacati paventano “addirittura l’esternalizzazione delle corse scolastiche, scelta che aggiungerebbe il danno alla beffa”. Per questo Filt Cgil e Uil-Ult chiedono un incontro urgente per sgombrare il campo da ogni possibile dubbio in merito.

Per il servizio scolastico, Ataf, "secondo le attuali previsioni e le attuali norme che indicano per la Puglia la didattica integrata e la capienza sui mezzi pubblici al 50%, non ricorrerà a nessun autobus aggiuntivo, riuscendo ad erogare il servizio in proprio. Evitiamo polemiche strumentali e inutili quando l’azienda lavora al meglio delle possibilità e le nostre azioni sono note da tempo anche ai sindacati. Siamo sempre stati disponibili al confronto per cui le richieste di incontro possono sempre essere fatte all’azienda e non a mezzo stampa”.

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