Le Acli di Manfredonia organizzano orientamento per colf e badanti

Lo scopo è anche quello di valorizzare questo settore, da cui proviene una richiesta crescente di servizi mirati e professionali, affinché l’assistenza diventi un punto centrale nella rete di risorse ed opportunità di sostegno alla domiciliarità, per una “professione della cura”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Dalla colf alla baby-sitter, dalla domestica alla badante: il mondo dei servizi alla persona è una realtà di tutto rispetto e in costante espansione. Non vi è famiglia oggi che non viva, a volte con sofferenza e solitudine, il problema dell'assistenza e della cura delle persone sole, anziane, disabili. Non tutti sono pronti ad affrontare tali realtà.

Le famiglie arrivano dove possono, cercano di tenere il filo del rapporto continuo con il familiare, ma la necessità di una assistenza costante e quotidiana, la maggior parte delle volte, impone di ricorrere ad un aiuto esterno.

Si chiama la colf, il badante, il collaboratore familiare. Basta il nome, ma non sempre al nome corrisponde la professionalità richiesta. Il più delle volte si tratta di operatori stranieri, che accettano tali occupazioni perchè nessuno le vuole, o di italiani che si improvvisano collaboratori domestici per sbarcare il lunario, perché disoccupati ultracinquantenni non hanno possibilità di rientrare nel ciclo produttivo, o di persone che non hanno mai avuto un lavoro. Il bisogno fa incontrare con il passa parola domanda ed offerta, in un contesto in cui la classica distinzione tra datore di lavoro e dipendente non vale più, e identificare chi si avvantaggia del rapporto diventa difficile. Solitamente il rapporto che si instaura è di mero fatto, basato sul reciproco bisogno e con il tacito accordo di mantenerlo a nero, per risparmiare sui costi, o per non perdere indennità e pensioni godute, ma anche, spesso, per evitare di essere rimandati nei paesi d'origine.

Tale stato delle cose non può non interrogare ciascuno di noi. Per questo, le Associazioni ACLI di Manfredonia "Circolo Gaetano Novellese", preso atto dell'evoluzione societaria, dell'invecchiamento della popolazione, della continua ascesa della richiesta di lavoro e dell'aumento degli stranieri sul territorio nazionale e locale, nonché del crescente aumento della richiesta di personale qualificato e specializzato, ha inteso avvicinarsi a questa realtà per essere vicino e sostenere chi di fatto sopporta il carico del cambiamento in atto, in particolar modo i più deboli, senza distinzione tra chi offre le proprie capacità professionali e umane e chi ne necessita.

A loro e alle famiglie presso cui lavorano, le ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) di Manfredonia intendono offrire informazione, consulenza e assistenza per ogni adempimento relativo alla nascita e gestione del rapporto lavorativo. Lo scopo è anche quello di valorizzare questo settore, da cui proviene una richiesta crescente di servizi mirati e professionali, affinché l'assistenza diventi un punto centrale nella rete di risorse ed opportunità di sostegno alla domiciliarità, per una "professione della cura". Operativamente, le ACLI offriranno a chi già opera o pensa di operare in questo campo, un corso di orientamento, a numero chiuso, in cui saranno fornite nozioni di base - tanto teoriche che pratiche - necessarie per un migliore approccio all'attività di servizio alla persona. Saranno trattati temi relativi a: l'alimentazione e la cura dell'anziano, sia negli aspetti psicologici che sanitari, l'igiene e la sicurezza degli ambienti e della persona, i diritti e i doveri del rapporto di lavoro, primo soccorso, cucina, normativa di soggiorno. Gli incontri saranno tenuti da esperti delle varie discipline.

L'iniziativa, oltre a favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, campo nel quale le ACLI da sempre sono operative a livello nazionale e locale, mirerebbe a stimolare lo spirito di iniziativa imprenditoriale di quanti operano o intendono operare nel settore, spingendoli ad associarsi per garantire maggiori occasioni di lavoro e condizioni più dignitose e rispettose della persona del lavoratore e dell'assistito. Tale obiettivo consentirebbe oltre che l'emersione del lavoro nero e la regolarizzazione degli occupati, anche la progressiva socializzazione degli stessi con il loro inserimento ed integrazione nel tessuto socioeconomico locale.

Per le informazioni gli interessati possono rivolgersi alle ACLI di Manfredonia, Corso Roma n°121, tel. 0884-661968.

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