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Convegno Uva di Troia, tiro al bersaglio contro il sindaco. Cavalieri: “Occasione persa"

L'accusa pubblica: “…chi non ama bere vino, non ama il proprio territorio”. Il primo cittadino: "Una rincorsa inutile e denigrante, che aveva come unico scopo lo scontro volgare e non la promozione di una risorsa preziosissima"

Il palco dedicato all’Uva di Troia e al suo prelibato nettare (il vino Nero di Troia) si è trasformato in un’occasione per attaccare il sindaco della città del Rosone, Leonardo Cavalieri. “Il messaggio che sarebbe dovuto passare con forza, nella serata dedicata al Convegno Regionale sull’Uva di Troia, era quello di una passione sincera per un territorio così ricco di tradizione, ma purtroppo così non è stato”.

La delusione passa per i comunicati stampa dell’amministrazione comunale. “Non è stato possibile per le numerose e piccate accuse rivolte direttamente al sindaco di Troia, Leonardo Cavalieri, presente alla serata, secondo le iniziali previsioni dell’organizzazione, semplicemente come rappresentante istituzionale, tirato poi in ballo dai presenti per denigrare l’operato della nuova amministrazione comunale”.

Un’amministrazione formata da forze nuove che, già ben prima che si consumasse lo scontro elettorale, aveva più volte sottolineato la necessità di voltare pagina solo rispetto a quanto di negativo era andato sedimentandosi negli anni, salvaguardando e proteggendo  quanto di positivo era stato realizzato in precedenza.

“Sicuramente – si legge - alle iniziative cui si sarebbe guardato sempre con plauso e sforzo ulteriore di valorizzazione c’è sempre stato il Convegno Regionale sull’Uva di Troia, un incontro importante, fiore all’occhiello per una comunità il cui nobile amore per la propria terra e per il lavoro della terra è sempre stato più che evidente in questi anni”.

Convegno che invece ha funto da rampa di lancio per le accuse, gratuite ed infondate, evidentemente orchestrate al solo fine di “colpire l’immagine positiva e trasparente che va consolidandosi attorno alla nuova amministrazione, che hanno dapprima offeso il primo cittadino con l’ingiuria che “…chi non ama bere vino, non ama il proprio territorio” per poi arrivare all’assoluta mancanza di rispetto per il ruolo di moderatore, affidato ad un volto noto della testata regionale giornalistica della Rai, che incalzava delegittimando il risultato fresco delle scorse elezioni, al grido di “saranno presto gli elettori a decidere se questo sia o meno un buon sindaco”.

“Dispiace dover constatare come l’ospitalità che da sempre ha contraddistinto la comunità troiana non sia stata assolutamente rispettata dai suoi stessi ospiti. Ospiti spinti, con grave evidenza di quanto detto, in una rincorsa inutile e denigrante, che aveva come unico scopo lo scontro volgare e non la promozione di una risorsa preziosissima del nostro territorio. Sì, perché il vino, assieme a tutti gli altri prodotti che hanno reso famosa Troia, sono l’orgogliosa immagine della nostra terra, che è evidente non si rifletta nella falsa immagine descritta di un Sindaco che si disinteressa o non ama la propria cittadina”.

“Un Sindaco che, nonostante i ripetuti attacchi, ha continuato fino alla fine della serata ad insistere sull’unico punto che sta a cuore all’amministrazione, un messaggio che gli altri si sono impegnati istericamente affinché non passasse, ovvero incentivare ed aiutare i più giovani al fine di allargare e sostenere la coltivazione del prezioso vitigno di Troia”.

“A margine di quanto occorso, dispiace sottolineare inoltre l’increscioso fenomeno relativo al percorso eno-gastronomico organizzato a fine convegno. Un percorso che purtroppo, nonostante il prezioso impegno evidente ed assolutamente encomiabile di ristoratori e cantine locali, è stato macchiato da una macchina organizzativa tutt’altro che perfetta, che ha visto rimanere tantissimi degli acquirenti dei ticket letteralmente “a bocca asciutta” per la scarsissima quantità di vino presente agli stand di distribuzione”.

“Un fatto inammissibile. Un’organizzazione che, vale la pena evidenziare, ha visto nel Comune di Troia un mero ruolo marginale di partecipazione come partner patrocinatore dell’iniziativa e null’altro, cui bisogna anche chiedere il perché di tante altre macchie, come quella del mancato invito ad altre categorie sindacali (come Coltivatori Diretti, ad esempio) ad una serata così importanti”.

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