I servizi di biblioteca arrivano in carcere: il reinserimento sociale passa dai libri

La “Magna Capitana” ha sottoscritto un accordo con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria. Numerose le attività che verranno promosse

Immagine di repertorio

I servizi di biblioteca arrivano negli istituti penitenziari. Questo grazie alla convenzione che la Biblioteca Provinciale di Foggia “La Magna Capitana” ha sottoscritto con il PRAP - Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, dando seguito al protocollo d’intesa per la promozione e la gestione dei servizi di biblioteca negli istituti penitenziari italiani.

Punta al reinserimento sociale della popolazione in esecuzione di pena (anche attraverso il potenziamento dei servizi bibliotecari carcerari e più in generale dell’offerta culturale), infatti, l’accordo siglato nell’aprile del 2013 tra il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Unione delle Province d’Italia, l’Aib-Associazione Italiana Biblioteche e l’Anci-Associazione Nazionale Comuni d’Italia.

L’idea è quella di avviare e potenziare i rapporti di collaborazione tra le biblioteche interne agli istituti penitenziari e i sistemi bibliotecari esterni, che svolgono una funzione di servizio formativo integrato, secondo i più moderni orientamenti dell’apprendimento permanente per tutta la vita e in ogni contesto. “È sempre più evidente il ruolo di vere e proprie infrastrutture sociali ricoperto dalle biblioteche, luoghi di crescita individuale e collettiva, con una spiccata funzione relazionale”, sottolinea il Presidente della Provincia di Foggia Francesco Miglio.

“Sono presidi di democrazia e di cittadinanza attiva e responsabile, che devono lavorare in sinergia con ogni altra struttura e agenzia del territorio”. Le buone prassi acquisite dalla Biblioteca Provinciale di Foggia, sia nella promozione della lettura sia nella conservazione e valorizzazione del patrimonio librario, verranno messe a disposizione della biblioteca penitenziaria, con l’obiettivo di promuovere numerose attività. Tra questo, l’accesso al patrimonio librario e multimediale da parte dei detenuti ed il progressivo incremento del patrimonio librario e multimediale, tenendo conto della composizione della popolazione detenuta e dei suoi bisogni di lettura e di apprendimento.

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Ancora, la valorizzazione degli aspetti multiculturali delle etnie presenti nell’istituto, attraverso la promozione e la diffusione di testi di autori stranieri in lingua originale e bilingue, l’integrazione del servizio bibliotecario interno con le biblioteche del territorio, mediante l’inserimento delle biblioteche penitenziarie nel circuito del prestito interbibliotecario territoriale, la formazione professionale dei detenuti incaricati della conduzione del servizio bibliotecario interno e la realizzazione di iniziative culturali quali incontri con l’autore, seminari su tematiche specifiche, dibattiti con personalità della cultura. Prosegue così l’impegno della Biblioteca presso la Casa Circondariale di Foggia, dove dallo scorso mese di novembre si sta svolgendo il progetto “Accoglienza, Immigrazione, Multicultura – il Cinema va in carcere”, con la proiezione di film e il successivo dibattito. 

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