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Maxi operazione da 300 milioni di euro: così Amgas cerca un finanziatore per prendersi anche Bari

Amgas Foggia, per via delle gare del colosso 2i Rete Gas, cerca di creare una NewCo con dentro un privato che sia in grado di apportare un capitale di 300 milioni. Il bando scade domani, ma il Consiglio comunale non sa nulla

Amgas è alla ricerca di partners finanziari. Ma non partners qualunque, bensì investitori che possano portare qualcosa in via Manfredi come trecento milioni di euro. Mica bruscolini. Trecento milioni di euro. L'assemblea dei soci il 9 aprile scorso (Landella dimissionario) ha deliberato una delle operazioni più grandi mai immaginate, autorizzando il CdA alla indizione di una “procedura aperta per la selezione di un investitore finanziario in grado di apportare capitali fino ad un massimo di 300 milioni di euro – si legge nel verbale sottoscritto da Pierluca Fontana - per l'acquisto delle reti di 2i Rete Gas spa e per la partecipazione alle future gare di ambito della Regione Puglia, attraverso anche la compartecipazione ad un veicolo societario quale futura piattaforma industriale concessionaria del servizio di distribuzione del gas naturale nella regione Puglia”.

In buona sostanza, si vuole creare una NewCo, con dentro il privato. Scadenza del bando, 8 maggio 2018. Domani, insomma. Cosa significa? Andiamo con ordine. Il colosso 2i Rete Gas che opera in 2200 comuni italiani, deve dismettere qualcosa. Glielo ha imposto l'Antitrust. Ed è per questo che ha bandito, tra le altre, due gare per l'acquisizione in Puglia delle attività di distribuzione del gas naturale negli Atem 1 Foggia Nord (comprendente in larga parte i comuni del Gargano e dell'Alto Tavoliere, stazione appaltante la Provincia di Foggia) e Bari 2 Sud. Amgas vuole accaparrarsele. Una partita ambiziosissima.

Ovviamente l'azienda foggiana non ha quella disponibilità finanziaria, anzi: è in perdurante difficoltà (stante il piano di ristrutturazione del debito, non ultima la tegola relativa al pignoramento dei conti correnti bancari a seguito di sentenza in una controversia con l'Agenzia delle Entrate). Decide, perciò, di affidarsi all'aiuto di un privato. Ma un privato, diciamo così, estremamente facoltoso, col quale creare una nuova società. E lo cerca con procedura aperta tra cooperative, consorzi, artigiani, etc etc. C'è possibilità, dicevamo, di proporsi fino a domani.

Si tratta, come si evince, di una procedura dai tempi stringenti, pubblicata il 20 aprile, con scadenza domani, autorizzata con una delibera assembleare per la quale ( e qui sorge il primo interrogativo) pare non esserci stato alcun atto amministrativo o autorizzativo e di indirizzo da parte del socio unico (Comune di Foggia), ed in particolare del Consiglio comunale, organismo competente sia politicamente che amministrativamente vista la rilevanza finanziaria e patrimoniale dell'atto in esame. Atto assunto, tra l'altro, nel periodo in cui il sindaco era dimissionario e, pertanto, alla presenza di un vicesindaco.

Eppure il tempo per informare l'aula e la città, e dibatterne, ce ne sarebbe stato eccome se si tiene conto che, per esempio, il tema della partecipazione alle gare d'ambito non è certamente idea di oggi ma è stato oggetto di svariate consulenze date negli anni da Amgas a diverse società specializzate (anno 2016: Utiliteam, 15mila euro; anno 2017: Confind Capital 18mila euro, Orrick 25mila euro, Arthur D Little 25mila euro). A Cofind e ad Arthur D Little è stata poi anche affidata di recente la consulenza per la partecipazione alla gara di 2i Rete Gas (per importi rispettivamente di 10mila e 30mila euro).

Altri interrogativi sorgono e sono di natura societaria: non è dato sapere, ad esempio, in che misura Amgas parteciperà alla NewCo stante l'elevata percentuale di azioni che potrebbero esser cedute al socio privato (fino anche all'80% si legge nel disciplinare di gara). E ancora, perchè unire in un unica operazione due obiettivi differenti, gare di 2i Rete Gas e future gare d'ambito? Un modo per blindare il futuro socio? Domande, legittime, rispetto al futuro di un asset importante del patrimonio comunale, che appartiene alla città e rispetto al quale la città ha il diritto di sapere e conoscere. L'amministrazione ed Amgas il dovere di chiarire.

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