Sei bambini attaccati dalle pulci, sindaco chiude le scuole a Zapponeta. Il dirigente: "Fate visitare i vostri figli"

L'Asl conferma il contagio da pediculosi, studenti a casa fino a domani. La scuola alle famiglie: "Si tratta di Pulex Irritans, focolaio è a casa"

Disinfestazione a scuola

Contagio da pediculosi. Ossia pulci. Su almeno sei bambini. Per questo motivo negli ultimi due giorni le scuole di Zapponeta sono rimaste chiuse. E lo sono ancora oggi, fino a domani, per “pulizie generali” ci fa sapere il sindaco, Vincenzo D’Aloisio, a cui è stata demandata la redazione della relativa ordinanza, in qualità di autorità sanitaria. “Abbiamo ricevuto delle segnalazioni dai genitori ed immediatamente ci siamo attivati, anche attraverso l’Asl di Foggia. Che ha confermato i sintomi  - dichiara a Foggiatoday il primo cittadino -. Motivo per cui abbiamo disposto l’immediata chiusura dell’Istituto Comprensivo per la necessaria attività di disinfestazione”.

Non è chiara l’origine del problema. “Il 5 novembre scorso alcuni genitori ci riferivano la presenza di macchie sospette sui loro figli. E’ stata dunque allertata l’Asl che ha fatto un immediato sopralluogo, all’esito del quale ha riscontrato un contagio da pediculosi e ci ha intimato l’adozione di provvedimenti urgenti di disinfestazione”.

Le operazioni di profilassi, “in tutte le scuole del territorio comunale di ogni ordine e grado”, sono avvenute il 7 e l’8 novembre. “Ma abbiamo inteso prolungare la chiusura per completare l’intervento di pulizia generale ed aerazione”. Lunedì si potrà tornare a scuola. Resta tuttavia da capire la provenienza della problematica che ha messo legittimamente in allarme le famiglie degli studenti.

In una circolare inviata dal dirigente scolastico, Leonardo Aucello, in data odierna a famiglie, insegnanti e personale Ata, si dichiara dopo accurata verifica sanitaria con prelievo del tipo di pulce, “dall’analisi di laboratorio è risultata appartenere alla famiglia Pulex Irritans; si tratta in sostanza, di un parassita pericoloso che attacca direttamente il corpo umano e tale parassita secondo la diagnosi dell’ufficio competente si trova adagiato nelle abitazione di qualche alunno che costituisce quindi il focolaio del germe e che necessita quindi di una verifica diretta del luogo, perché diversamente, non ci sono possibilità di debellare la presenza di tale parassita che, in questo modo, sarà trasferito continuamente nei locali della scuola a motivo della presenza del bambino o fanciullo infetto”.

“Alla luce di quanto qui espresso in maniera chiara e reale ci corre l’obbligo, come affermato sopra, di richiamare fortemente l’attenzione di tutte le famiglie che fanno parte del Comprensivo di riferimento, di rivolgersi o al medico di famiglia o a uno specialista per verificare il probabile stato infettivo o meno del proprio figlio perché diversamente non si potrà mai debellare né superare questo stato di emergenza in quanto chi è portatore di tale infezione e non viene curato, procurerà alla scuola uno stato generale di contagio che coinvolgerà, come è già purtroppo avvenuto, non solo una larga parte dell’utenza infantile, ma lo stesso personale di servizio operativo nella scuola stessa”.

“A conclusione di quanto fin ora detto – conclude Aucello-, si ribadisce quindi l’urgenza categorica ad eseguire la profilassi e la verifica di cui sopra, ma nel contempo per una completa analisi del caso, dopo il controllo nel brevissimo tempo possibile, di consegnare a scuola la relativa certificazione dello stato di salute del proprio figlio, nonché nostro alunno, attestante la propria condizione fisiologica".

"I locali lunedì saranno idonei alla riapertura. Se queste sono le disposizioni del preside, di cui ancora non abbiamo contezza - replica di rimando D'Aloisio -, mi auguro che le famiglie utilizzino il weekend per mettersi in regola con il proprio medico di famiglia".

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