Mercoledì, 28 Luglio 2021

40 migranti assunti e ‘strappati’ ai caporali: “C’è un'agricoltura diversa, fatta di diritti e rispetto dei lavoratori”

Incursione del leader di NoCap, Yvan Sagnet, nel ghetto di Borgo Mezzanone per spiegare ai braccianti che c'è un'altra realtà oltre la morsa del caporalato: "Ci sono delle prospettive diverse"

Yvan Sagnet a Foggia, per spiegare che, per i braccianti agricoli che popolano i ghetti dell'hinterland foggiano, non esiste solo il caporalato.

C'è una realtà più civile che passa per il lavoro etico. È proprio questa la mission di NoCap: strappare i lavoratori dalle mani dei caporali per immeterli in una filiera etica, fatta di aziende con "la coscienza pulita" pronti ad assumere e a rispettare i diritti dei lavoratori. Di queste aziende fa parte Prima Bio di Giovanni Terrenzio che ha, da pochi giorni, assunto 40 lavoratori del ghetto di Borgo Mezzanone. La produzione di Prima Bio verrà immessa nella filiera etica e venduti nel supermercati Megamark. I braccianti verranno ospitati nel Villaggio Emmaus, in modo da allontanarli dall'inferno del ghetto. 

Si parla di

Video popolari

40 migranti assunti e ‘strappati’ ai caporali: “C’è un'agricoltura diversa, fatta di diritti e rispetto dei lavoratori”

FoggiaToday è in caricamento