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Cronaca San Severo

Il calvario di Vito e l'angoscia di Livia: "Restiamo aggrappati alla speranza, voglio mio marito accanto a me"

La situazione aggiornata di Vito D'Argento, il sanseverese malato di tumore, da parte della moglie Livia

Livia, moglie di Vito D'Argento, da poche ore ricoverato presso l'ospedale Vittorio Veneto in Friuli, aggiorna i concittadini e gli utenti di Facebook, sulle condizioni di salute del marito.

Il messaggio di Livia

"Carissimi, vi scrivo per aggiornarvi sull’ evolversi della situazione di Vito. In primis voglio ringraziare voi tutti per non averci mai lasciato dimostrandoci con messaggi e chiamate una grande vicinanza e conforto. Il viaggio è stato lungo e faticoso perchè Vito è molto dolente e debilitato, ma per fortuna un infermiere con noi in ambulanza era proprio di Treviso e conosceva bene l’ospedale, per cui ci ha indirizzato nel reparto di Otorinolaringoiatra.

La fortuna più grande è che abbiamo incontrato il prof. Rizzotto vicino all’ascensore prima che entrasse in sala e subito si è attivato a riceverci. Aveva già ricevuto via email la documentazione di Vito ma aveva la necessità di visitarlo personalmente per prendere decisioni in merito. Ebbene dopo una bella visita, ha deciso di trattenere Vito in ospedale per accertamenti diagnostici mirati che precederanno se il signore vorrà, l’intervento.

La cosa più triste che ho la necessità di esternare è aver sentito dire dal prof che la situazione è in uno stadio avanzato e purtroppo abbiamo perso tanto tempo girando centri e ospedali che non avevano casistiche alte di interventi alla laringe e la chemio non ha certo migliorato la situazione, ma ha aggiunto che non vuole scoraggiarsi e vedrà come poter intervenire al più presto sulla base degli esami, senza false speranze.

Cari amici questo è il calvario intriso di mille dubbi e paure che si vive, ma soprattutto la voglia disperata di volerci fidare di chi vede una pur sola possibilità. Io non perderò mai la speranza di avere mio marito ancora accanto e sono felice di non rientrare a casa con lui oggi perché vederlo ricoverato non rappresenta l’ennesimo non possiamo fare nulla. Non mi spaventa viaggiare ogni due giorni facendo da spola tra i miei figli e mio marito perché sono sicura che Dio mi darà la forza".

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