Insegnante foggiano nei guai: abbracciava, baciava e toccava le sue alunne minorenni

Due allieve hanno denunciato i soprusi subiti alla polizia. L’insegnante 50enne di clarinetto non potrà insegnare. In un’occasione aveva stretto al muro una delle due vittime, baciandola e toccandola per strada

Immagine di repertorio

Finisce nei guai un insegnante foggiano di 50 anni, accusato di aver abbracciato, baciato sulle labbra e toccato seni e glutei alle studentesse, all’interno dell’istituto scolastico durante le ore di lezione. I fatti, per i quali l’uomo è stato raggiunto dalla misura interdittiva del divieto dell’attività eseguita dal personale di polizia, risalirebbero agli anni scolastici 2011-12 e 2013-2014.

L’insegnante di clarinetto avrebbe raggiunto due allieve minori a subire atti sessuali. Una delle due ha denunciato di essere stata molestata dall’indagato dal novembre 2011 a maggio 2012, precisando che il primo episodio si era verificato quando, all’uscita di scuola, lungo il tragitto per far rientro a casa, l’uomo l’aveva bloccata, sbattuta contro un muro, abbracciata e palpeggiata ai glutei.

La ragazza ha specificato di non aver reagito perché impietrita e di aver subito, nel tempo, nei locali della scuola, ulteriori violenze consistite in palpeggiamenti, abbracci, baci. E di non aver reagito per paura di ritorsioni. Temeva infatti di essere bocciata e non voleva vanificare i sacrifici dei genitori, che, nonostante le difficoltà economiche, le avevano comprato lo strumento musicale consentendole di poter esercitare normalmente l’attività scolastica.

La seconda denunciava che nella primavera di quest’anno, F.C., aveva mostrato particolare attenzione nei suoi confronti in quanto spesso l’attendeva al termine delle lezioni, e insieme si recavano sul balcone del bagno a fumare. Successivamente l’insegnante ha cominciato a telefonarle, inviarle sms e prenderla a braccetto, sospirandole all’orecchio: “Questo rapporto lo dobbiamo sapere non due, lo dobbiamo avere solo non due”.

Poi l’abbracciava chiedendole se le volesse bene, baciandola sulla bocca, raccomandandola di non parlare con nessuno e di inviargli dei messaggi carini in serata. Dopo questi episodi l’uomo si dichiarava deluso per non aver ricevuto gli sms dall’allieva, che aveva declinato l’invito a partecipare ad uno stage di una settimana che si sarebbe tenuto fuori Foggia, nonostante lui l’avesse agevolata proponendole un contributo inferiore rispetto a quello che avrebbero corrisposto gli altri allievi

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